Pablo Iglesias e Luigi de Magistris

Mancano pochi giorni al 25 settembre, giornata elettorale per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica La campagna elettorale dei vari partiti mostra il disastro nel quale versa l’Italia attuale. Basti pensare alla Siclia, dove i due fratelli Craxi, Bobo e Stefania si presentano uno a Palermo nel Partito Democratico è l’altra a Gela oltre che a Milano. I Media parlano di un comizio di Bobo a Montelepre di fronte a 6 persone. Il loro padre il socialista Bettino si rivolterà nella tomba. L’ altro caso è quello dell’ ultima fidanzata, moglie di Silvio Berlusconi, Marta Fascina, calabrese già deputata di Forza Italia, che si presenta imposta a Marsala e Trapani, dove non ha mai messo piede.
All’opposto Unione popolare, con portavoce Luigi de Magistris, che si presenta alle elezioni del 25 settembre dopo essersi costituito in estate e aver raggiunto l’obiettivo della raccolta firme. Il movimento sostenuto da vari partiti e associazioni tra cui DeMa, Manifesta, Potere al Popolo e Rifondazione Comunista, ha presentato un programma diviso in 12 punti, per un totale di 120 proposte.
Va ricordato che De Magistris in una recente intervista  ha dichiarato che che Unione Popolare continuerà anche dopo il 25 settembre per distruggere l’attuale sistema: La speranza è svegliarmi e vedere Up aver superato ogni più rosea aspettativa: sarebbe la svolta per non lasciare solo alle piazze la rabbia e l’esasperazione delle persone. Il timore, invece, è dover constatare di non essere riusciti, in soli due mesi, a far conoscere una forza politica neonata: sarebbe un risultato che non rispecchierebbe l’impegno straordinario di militanza messo in campo da tutti coloro che si sono riconosciuti in Unione Popolare. Ma non sarebbe la fine di questo percorso che vedo come un grimaldello per scardinare l’attuale sistema.
Sabato 17 settembre è intervenuto a Napoli a sostegno di Unione Popolare Pablo Iglesia Vice-Presidente del Governo in Spagna e direttore de La Base. Nel Cinema Modernissimo in via Cisterna dell’Olio, si è tenuta l’iniziativa “Il potere mediatico. Come l’informazione in mano ai pochi può danneggiare la democrazia”. Una riflessione sulla democrazia e sul sistema mediatico. Il dibattito si è sviluppato a partire dei libri Fuori dal sistema di De Magistris e Medios y cloacas di Iglesias.
Efficace è stata la dichiarazione di appoggio a Unione Popolare di Pablo Iglesias:
Se fossi italiano li voterei. Rappresentano un’alternativa democratica in un contesto molto pericoloso per l’Europa, dove l’estrema destra e anche i tecnocrati sono una minaccia per la democrazia e i valori antifascisti. Al Pais Salvini ha detto che se loro governeranno non si potrà aiutare le persone che fuggono e dalla povertà in Africa. La costruzione di un movimento democratico europeo dal basso è fondamentale, Unione popolare è un riferimento.

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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