Gustavo Petro

L’arrivo di Gustavo Petro al potere in Colombia, ha significato un cambiamento nei rapporti con Venezuela che vogliono riattivare i loro scambi bilaterali politici ed economici.
Immediatamente si rialacciarono le relazioni diplomatiche  che si ruppero quattro anni fa si ruppero quando Iván Duque, allora presidente della Colombia riconobbe Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela. Il nuovo ambasciatore della Colombia in Venezuela è Armando Benedetti, quello venezuelano è Félix Plasencia, che ha trovato un’ ambasciata in rovina per gli anni di abbandono.
Sebbene sarà un processo non rapido aumenteranno le inversioni economche reciproche tra Colombia e Venezuela.
“Come primo passo, verranno ripresi i collegamenti aerei e il trasporto merci tra i nostri paesi”, ha affermato Gustavo Petro.                            E Nicolás Maduro ha aggiunto: “Lo scambio e la cooperazione tra i nostri popoli ripartono con il piede giusto”.                                                       Il confine tra Colombia e Venezuela riaprirà il 26 settembre, hanno annunciato il 9 settmbre i presidenti di entrambi i paesi. Il confine tra i due paesi  è un confine internazionale di 2219 km. Attualmente stanno avanzando nel nordinamento della sicurezza e del commercio. Lo ha riferito lunedì il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, durante un incontro di lavoro con governatori, sindaci e sindaci del paese, dove ha sottolineato che questo primo passo sarà quello di andare dove dobbiamo andare. Allo stesso modo, ha sottolineato che l’intenzione è quella di realizzare un’apertura totale, assoluta e libera dell’intero confine tra Colombia e Venezuela, “nel momento in cui tutte le condizioni di sicurezza e viabilità saranno garantite, stiamo andando verso quell’obiettivo, e andrà bene.” per la Colombia, e andrà bene per il Venezuela”.
Gustavo Petro sta riprendendo  colloqui con i guerriglieri dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), gran parte si trova in Venezuela, Paese che può fungere da mediatore nei negoziati.

Nicolás Maduro y Gustavo Petro

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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