Francesco Cecchini
BROAD STREET A LAGOS
Slum, semi-slum and super-slum…
To this has come the evolution of the cities
Patrick Geddes
Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, nel corso di un comizio a Catania, il 28 ottobre, ha indicato come modello a cui la Sicilia dovrebbe ispirarsi la città di Lagos: “Capitale della Nigeria, 5 milioni di abitanti, nel centro dell’Africa, è considerata una delle capitali dove si vive meglio al mondo. Se guardate le fotografie è pazzesca, sembra Las Vegas, verde, spiagge, palme”. Dall’agenzia di notizie AGI (Agenzia Giornalistica Italia) del primo novembre 2017. La dichiarazione di Beppe Grillo contiene delle imprecisioni. Lagos non è la capitale della Nigeria. Dal dicembre 1991, la capitale della Nigeria è Abuja. Lagos non fa 5 milioni di abitanti. Nessuno sa esattamente quanti abitanti faccia Lagos, l’Onu dice 14 milioni mentre le autorità locali dicono 21 milioni verso il raddoppio nel 2050. Di certo sono molti più dei 5 milioni di Beppe Grillo. Lagos è la seconda città dell’Africa, dopo Il Cairo in Egitto. Lagos non è considerata una delle capitali dove si vive meglio al mondo. Secondo il “Quality of living city rankings” di Mercer, una classifica delle città in base alla qualità di vita, Lagos è al 212° posto su 231 città considerate in tutto il mondo, una delle peggiori 20. “Lagos ha elevati tassi di criminalità e violenza. Non mancano le minacce terroristiche, né i tentativi di rapina nei confronti degli stranieri. E’ la città più grande della Nigeria e deve affrontare continue minacce ambientali. I suoi cittadini sono costantemente in pericolo a causa delle violenze, dei sequestri e degli omicidi”. Beppe Grillo può darsi che abbia visitato il quartiere di Victoria Island è l’abbia scambiata per l’intera città di Lagos. Victoria Island non è Lagos, ma nemmeno Africa, è una piccola isola in una città immensa. Le abitazioni sono di lusso, così i negozi e gli hotels. Vi sono ristoranti internazionali e locali allo stesso livello di quelli di Londra o Parigi. Con una barca si può raggiungere una lunga striscia di sabbia di fronte all’atlantico dove i privilegiati residenti di Victoria Island possono prendere il sole tropicale protetti da guardie del corpo. Dello stesso livello di Victoria Island vi sono Lagos Island e Ikoji, ma non altri quartieri. Nella Terra delle baraccopoli Lagos è un privilegiato pianeta di slums, uno dei più importanti, assieme a Bombay, Lima e altre megacity. Almeno il 60% dei suoi abitanti vive in baraccopoli. Victoria Island, Lagos Island e Ikoji sono circondate da una immensa povertà e miseria. Lagos è anche circondata da acqua, ma l’acqua potabile è per pochi. Uno enorme slum sull’acqua è Makoko, chiamata la Venezia nera, Makoko è di fatto (uno slum, secondo altri criteri), situata alla periferia di Lagos, dove vivono oltre 100 mila persone, secondo le stime delle Nazioni Unite o oltre 400 mila secondo il governo nigeriano. La caratteristica che la rende “simile” a Venezia è che essa è costruita su palafitte e quindi si presenta come un insieme di canali in cui la popolazione si sposta su canoe o imbarcazioni simili. i residenti a Makoko non usufruiscono in maniera sufficiente di acqua potabile, elettricità e di un servizio di smaltimento dei rifiuti. Possiedono, non tutti, di bagni che sono delle vere e proprie latrine, ognuna condivisa in media con 15 famiglie. Per molti il servizio igienico è ripiegarsi all’infuori dal bordo delle palafitte per fare i propri bisogni nella laguna già putrida e maleodorante. Non esiste un sistema fognario: le acque reflue, gli escrementi e i rifiuti finiscono nell’acqua della laguna. L’amministrazione che governa Lagos in questi ultimi anni ha tentato più volte lo sgombero totale o parziale di Makoko, ma la popolazione ha resistito. Lo scopo di ciò non è umanitario, ma quello di liberare aree per operazioni immobiliari di qualità. Il risultato è l’aumento dei senza tetto, il sovraffollamento e anche l’estensione di alcuni slum. Questo avviene anche per altre baraccopoli. Per esempio ultimamente per Otodo-Gbame, che ha trovato l’opposizione vittoriosa degli abitanti. Va detto anche che le baraccopoli sono bordelli dove ragazze giovanissime, spesso anche sotto i 14 anni, sono costrette a prostituirsi e la minaccia più grave è quella dell’HIV che colpisce più del 50% della popolazione.
Beppe Grillo ha poi smentito questo eccesso di creatività che lo ha spinto a proporre Lagos come modello urbano da seguire, per lo meno in Sicilia. Infatti il risultato elettorale regionale non ha premiato i pentastellati, magari anche a causa di Lagos. Forse Grilo è stato influenzato anche dal fatto che la città è sede di una delle più grandi industrie cinematografiche del mondo, Nollywood. Ora in occasione delle elezioni del 2018 che dirà creativo Beppe Grillo? Proporrà a Lagos come modello città europee come Londra e Parigi o magari la pentastellata Roma? Sostituirà Lagos con la concorrente Bombay, sede di Bollywood? Vedremo.
