Oggi è l’ultimo giorno utile per diffondere i risultati dei sondaggi elettorali prima del (discutibile) silenzio previsto dalla vigente legge sulla “par condicio”.

Piuttosto che fornire la consueta carrellata di sondaggi dalla non verificabile attendibilità, ci è sembrato più utile compiere l’analisi comparata di un sondaggio ripetuto nel tempo su di un campione abbastanza largo con le medesime metodologie. Questa analisi potrebbe essere utile non tanto per i valori in termini assoluti (tutti da verificare) quanto per individuare alcune tendenze di fondo registrabili nel corso della campagna elettorale.

di Adriano Manna

Ci concentriamo quindi sul freschissimo sondaggio appena diffuso da Termometro politico, basato su un campione di 4.500 interviste tra il 12 e 16 febbraio realizzate con metodologia CAWI:

Comparativamente alle precedenti rilevazioni effettuate su un campione simile, si registrerebbe un ulteriore deterioramento dei consensi per il Partito democratico, che scende al 21,3% (-0,7) e per il Movimento 5 stelle che si attesta al 26,3% (-0,5).

 

Lieve “effetto Macerata” per la destra?

L’ultima settimana sembrerebbe aver giovato a tutte le formazioni che compongono la coalizione di centro-destra, che dopo i fatti di Macerata hanno potuto godere di una agenda mediatica incentrata principalmente sul tema dell’immigrazione. Forza Italia sale al 15,9% (+0,4), la Lega Nord al 14,8% (+0,8) con la sola accezione di Fratelli d’Italia che si attesta al 4,0% (-0,3). Stabile Casapound all’1,8%, in lieve crescita “Italia agli italiani” (Forza Nuova+Fiamma tricolore) allo 0,3 (+0,1).

 

A sinistra ancora in calo LeU, cresce “Potere al Popolo”

Liberi e Uguali, secondo l’analisi comparata del medesimo campione, continuerebbe a pagare la scarsa capacità di “bucare lo schermo” da parte del capo politico Pietro Grasso. La formazione di sinistra scende al 5,3%, comunque abbondantemente sopra la soglia di sbarramento, ma in calo dello 0,3 rispetto alle precedenti rilevazioni.

Sempre nel campo della sinistra si registrerebbe invece la lenta ma costante capacità espansiva della lista antiliberista di Potere al Popolo, qui data all’1,7% (+0,1).

Entra in extremis nelle rilevazioni anche il Partito comunista di Marco Rizzo, dato allo 0,2%.

http://www.sinistraineuropa.it/approfondimenti/ultime-rilevazioni-elettorali-tendenze-di-fondo-analisi-comparata/

 

Di Nardi

Davide Nardi nasce a Milano nel 1975. Vive Rimini e ha cominciato a fare militanza politica nel 1994 iscrivendosi al PDS per poi uscirne nel 2006 quando questo si è trasformato in PD. Per due anni ha militato in Sinistra Democratica, per aderire infine nel 2009 al PRC. Blogger di AFV dal 2014

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