Francesco Cecchini

Gli Stati Uniti che nel corso della loro storia hanno commesso ogni genere di crimini, dallo sterminio dei popoli originari americani alla guerra Viet Nam, e hanno installato e protetto ogni genere di dittatori, hanno commesso l’ ultimo, bombardando, con l’aiuto di Francia e Inghilterra, Homs e Damasco in Siria. L’Italia ha fornito assistenza logistica. Tra l’altro hanno utilizzato la falsa notizia di un uso non provato di armi chimiche contro civili e va ricordato che gli Stati Uniti nella guerra contro il popolo vietnamita negli anni 60 e 70 hanno usato il famigerato agent orange, che ancora oggi fa danni e morti in Viet Nam. L’attacco che non è stato approvato dall’ONU. Il ministro degli esteri della Russia, Maria Zakharova, ha affermato : ” L’attacco è una violazione del diritto internazionale e un attacco alla sovranità siriana. Bisogna essere davvero eccezionali per colpire la capitale della Siria proprio nel momento in cui si è guadagnata una possibilità di avere un futuro pacifico. ” Anche la Cina si è allineata alla posizione della Russia, mentre l’Unione Europea, compresa l’Italia ha confermato, anche in questo caso, la sudditanza all’imperialismo americano. USA, Inghilterra e Francia colpiscono la Siria impegnata ad eliminare il terrorismo islamista. I missili da crociera Tomahawk e i jet Tornado che colpiscono la Siria significano che l’imperialismo decide la guerra o la pace. Queste dipendono dalle sue esigenze di profitto, dominio, rilancio dell’industria bellica, manipolazione dei contribuenti, gioco con la politica interna, diffusione di messaggi di paura al mondo intero. James Mattis, segretario alla Difesa americano, ha detto ai giornalisti: “Credo che abbiamo inviato un messaggio molto forte”. Il messaggio non è solo per la Siria, ma per tutti coloro che cercano di prendere posizione lontana dall’asse del mostro imperialista. I paesi e i popoli dovrebbero prendere atto dell’intero processo imperialista. Era nel caso dell’Iraq; era in caso di Libia; è nel caso della Siria. E sarà nei casi di paesi presi di mira dall’imperialismo. In Italia dobbiamo reagire contro questi signori della guerra da troppo tempo insanguinano il mondo con le loro oscene guerre umanitarie dettate solo dai loro sporchi interessi geopolitici. l’ attacco è stato un CRIMINE INTERNAZIONALE!!! Un programma di alcune proteste è il seguente:
Domenica 14/4:
A Roma in Via Veneto dalle ore 11 davanti all’ ambasciata americana presidio organizzato da Rete NO WAR.
A Bologna, dalle ore 16 in Piazza del Nettuno, Organizzato da Comitato Ucraina Antifascista Bologna
A Ghedi ( Brescia) dalle ore 14.30 davanti alla base militare
Lunedì 16/4:
Ad Arezzo dalle ore 18 in Piazza Sant’Agostino,presidio organizzato da Potere al Popolo
NO ALL’ IMPERIALISMO!

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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