Gennaio 19, 2022

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IL 21 APRILE, I PARAGUAIANI VANNO ALLE URNE.

Francesco Cecchini

GANAR
Domenica 21 aprile in Paraguay vi saranno le settime elezioni presidenziali dalla caduta della dittatura di Alfredo Stroessner (1954-89). Il confronto è tra lAlianza Ganar, composta tra il PLRA, candidato presidente Efraín Alegre e il Fronte Guasú, candidato vicepresidente Leo Rubín e il Partito Colorado, il cui capolista è Mario Abdo Benitez. Fronte Guasú è formato dal Partido de la Participación Ciudadana (PPC), Partido Popular Tekojoja (PPT), Partido País Solidario (PPS), Partido Frente Amplio (PFA), Partido Convergencia Popular Socialista (PCPS),Partido de la Unidad Popular (PUP) e dal Partido del Movimiento Patriótico y Popular (PMPP). Inoltre vi è il Partido Comunista Paraguayo (PCP), con una storia gloriosa contro varie dittature paraguaiane e una presenza attuale,militante e attiva. In occasione delle prossime elezioni il PCP ha indirizzato al popolo paraguaiano un importante messaggio che ha un valore generale non solo per il Paraguay, ma per l’ America Latina e il mondo intero. POTERE AL POPOLO CONTRO LA FALSA DEMOCRAZIA.

PARTITO COMUNISTA PARAGUAIANO CHIEDE POTERE AL POPOLO PER LE ELEZIONI 2018


In precedenti elezioni lex prete Fernando Lugo guidò un’alleanza con i liberali e sconfisse il Partido Colorado, dopo quasi 60 anni di ininterrotto potenza. Questa parentesi democratica non durò a lungo, nel 2012 Lugo fu costretto a dimettersi licenziato per impeachment a causa del massacro di Curuguaty. La frattura dell’alleanza di Lugo con il Partito Liberale favorì il ritorno del Partido Colorado al potere, solo cinque anni dopo. Così nel 2013 Horacio Cartes, un uomo d’affari di successo e multimilionario, sconfisse Efraín Alegre di quasi il 9% dei voti. Cartes fece approvare leggi di dubbia legalità costituzionale: tra le quali la legge dei partenariati pubblico-privati e la legge che autorizza le Forze armate ad intervenire in materia di sicurezza interna. Comunque nel mezzo della legislatura, nonostante un’ampia maggioranza, un gruppo di Colorados, guidato da Abdo Benitez, figlio della segretaria di Stroessner durante la dittatura, iniziò a opporsi apertamente a Cartes, che non è ora il candidato del Partido Colorado, ma lo è Mario Abdo Benitez. La vittoria di Ganar non sarà facile e non è scontata. Anzi. I sondaggi favoriti dai media egemoni, vedono vincente i candidato coloradodel Colorado, Mario Abdo Benitez, che garantirebbe la continuazione del governo conservatore-neoliberale di Horacio Cartes, con basse tasse per gli agro-esportatori e un maggiore indebitamento esterno per il finanziamento l’infrastruttura. Inoltre ci saranno sicuramente brogli elettorali colorados. Tre questioni chiave saranno al centro dell’agenda politica nei prossimi cinque anni: la riforma costituzionale, la rinegoziazione dei trattati idroelettrica di Itaipú con il Brasile e Yacyretá,con l’Argentina e, la crescita esponenziale del debito estero che durante la gestione di Cartes è cresciuto del 109%. La proposta di Ganar è il recupero della sovranità energetica. Alegre propone di convertire l’energia in eccesso che il Paraguay ha con gli impianti idroelettrici di Itaipú e Yacyretá in fonti che generano lavoro. In campagna elettorale Alegre ha firmato presso un notaio un impegno notaio sui primi cinque decreti firmati se eletto: drastica riduzione dei costi di luce, rinegoziare il trattato di Itaipu con il Brasile e abbandonare l’accordo tra Horacio Cartes e Mauricio Macri sul debito di Yacyretá. salute pubblica gratuita, qualità educativa e partecipazione dei genitori agli investimenti infrastrutture scolastiche e, infine, lotta alla criminalità organizzata.