Francesco Cecchini

Grândola, Vila Morena Grândola, vila morena Terra da fraternidade O povo é quem mais ordena Dentro de ti, ó cidade Dentro de ti, ó cidade O povo é quem mais ordena Terra da fraternidade Grândola, vila morena Em cada esquina, um amigo Em cada rosto, igualdade Grândola, vila morena Terra da fraternidade Terra da fraternidade Grândola, vila morena Em cada rosto, igualdade O povo é quem mais ordena À sombra duma azinheira Que já não sabia a idade Jurei ter por companheira Grândola, a tua vontade Grândola a tua vontade Jurei ter por companheira À sombra duma azinheira Que já não sabia a idade.                                                                      

Grandola Villa Morena di Zeca Afonso

https://www.youtube.com/watch?v=gaLWqy4e7ls

Non solo in Italia, ma anche in Portogallo il 25 aprile è una data storica importante: è l’anniversario della Rivoluzione dei Garofani, che nel 1974 rovesciò la dittatura fascista salazarista durata oltre 40 anni. Il dittatore António de Oliveira Salazar, che instaurò una lunghissima dittatura iniziata nel 1933, era morto 4 anni prima ed era stato rimpiazzato da Marcelo Caetano. Il 25 aprile anche il Portogallo, come l’Italia, festeggia la sua Liberazione, avvenuta 44 anni fa. Militari portoghesi di orientamento marxista, socialista e comunista organizzati  nel MFA, Movimento delle Forze Armate, organizzarono l’insurrezione che liberò il paese. Questa iniziò dopo che alla radio venne trasmessa la canzone Grandola Villa Morena. Non vi fu violenza, solo 4 morti. Il regime fascista indebolito non reagì. Il popolo portoghese scese nelle piazze del paese. Il garofano, messo nelle canne dei fucili dei militari, diventò il simbolo di questa insurrezione che venne  chiamata rivoluzione dei garofani.  Poco tempo dopo anche  le colonie portoghesi,  Mozambico, Angola, Guinea-Bissau e Capo Verde si liberarono e conquistarono l’indipendenza. Oggi il Portogallo, una repubblica con molti anni  di democrazia, è governato dal Partito Socialista  con l’appoggio di Verdi, Partido Comunista Portogués e Bloco de Esquerda. Capo del governo è il socialista Antonio Costa. Il Portogallo è un’eccezione nell’Europa di Macron, della Merkel, dei populismi di destra e di estrema destra, cresce l’economia, il Pil, aumentano i diritti civili e l’occupazionee diminuiscono la povertà e diseguaglianze. Ma vi sono dei punti deboli: le riforme hanno subito un rallentamento, i salari sono ancora bassi, il mercato delle abitazioni anche popolari è caro, il welfare è fragile e altro ancora. Un ruolo importante nell’appoggio al governo socialista di Antonio Costa e nel superne i limiti lo ha il Bloco de Esquerda.l Blocco di Sinistra, in portoghese Bloco de Esquerda è un partito politico portoghese fondato nel 1999, dall’unione di alcune formazioni di sinistra. La portavoce del partito è Catarina Martins. Il Bloco partecipa al partito della Sinistra europea e alla Sinistra Anticapitalista europea.  Un esempio del suo impegno: sta entrando in funzione una riforma voluta da Be e negoziata con il governo che permette l’accesso al sistema pensionistico nazionale dei lavoratori indipendenti. Proprio per rompere con le politiche di austerità e antiliberiste di questa Europa. Catarina Martens del Bloco de Esquerda assieme a Jean Luc Melenchon de la France Insoumise, Pablo Iglesias di Podemos  ha lanciato l’appello di Libona per una rivoluzione democratica affinché  “i popoli d’Europa si uniscano con il compito di costruire un movimento politico internazionale, popolare e democratico per organizzare la difesa dei nostri diritti e della sovranità dei nostri popoli di fronte a un ordine vecchio, ingiusto e sotto scacco che ci porta dritti al disastro”!

In Italia Potere al Popolo, in armonia con la propria linea politica che vuole rompere rompere con i trattati che hanno istituzionalizzato il modello neoliberista del dumping sociale e fiscale, dell’attacco ai diritti del lavoro e creato una Europa al solo servizio delle banche e delle multinazionali, ha aderito all’ Appello di Lisbona.  Per conoscere il Portogallo di oggi si consiglia la lettura dell’inserto del Manifesto Il Pianeta Lusitano.

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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