Gennaio 19, 2022

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Disoccupazione tecnologica. La Banca d’Inghilterra si arrende a Marx

Non capita spesso che i marxisti si vedano dar ragione da rappresentanti dell’altissima borghesia, ma a volte accade. E la circostanza diventa davvero clamorosa se si pensa che “il borghese” in questione è addirittura il governatore della Banca d’Inghilterra, la più antica banca centrale del mondo capitalistico.

Ancora più importante, ci sembra, è il tema su cui il governatore Mark Carney ci dà ragione:l’evoluzione della tecnologia orientata ad automatizzare la produzione porterà certamente a una disoccupazione di massa di proporzioni mai viste prima. Con inevitabili tensioni sociali che – nientepopodimeno – potrebbe restituire “centralità al marxismo”.

L’espressione è ambivalente, perché appare ovvio che il governatore inglese identifichi Marx con “i comunisti”, ovvero un’impostazione scientifica bicentenaria con un movimento politico reale, a prima vista quasi inesistente, ma potenzialmente sovversivo dell’ordine esistente.

Ma anche sul piano strettamente scientifico, Carney avverte la crisi ormai palese del “pensiero unico” neoliberista e l’assenza di alternative scientifiche (e politiche, in senso lato) interne alla logica liberale, com’è stato per quasi mezzo secolo il keynesismo.

Un raggio di sole per quanti continuano a battersi per orientare la crisi del capitalismo verso esiti non catastrofici – “la comune rovina delle classi in lotta” – tipo una terza guerra mondiale tra più potenze nucleari.

continua…

http://contropiano.org/news/scienza-news/2018/04/21/disoccupazione-tecnologia-la-banca-dinghilterra-si-arrende-a-marx-0103154