Ha dell’incredibile la posizione assunta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega in Senato di astenersi sull’istituzione di una commissione parlamentare che avrà l’incarico di monitorare e studiare politiche volte a contrastare il diffondersi dell’antisemitismo e dell’odio razziale nel nostro paese, specialmente nella rete. La commissione monocamerale, fortemente voluta dalla senatrice a vita Liliana Segre è stata comunque approvata con 151 sì e 98 astenuti, ma ha lasciato attonita la stessa Segre: “Speravo che sull’odio in generale il Senato sarebbe stato festante e avrebbe trovato una sintonia generale”, ha detto amareggiata. Dopo l’approvazione, l’Aula (fatta eccezione per lo spicchio di semicerchio occupato dalle destre) ha tributato un lungo applauso alla prima firmataria della mozione in questione, che ricordiamo da bambina fu deportata ad Auschwitz ed è una dei 25 piccoli italiani sopravvissuti all’Olocausto. A non convincere il centrodestra, alcuni passaggi del testo. Per Fratelli d’Italia, ad esempio, tra le espressioni di odio nella mozione si citano nazionalismo ed etnocentrismo e allora il senatore Giovanbattista Fazzolari osserva: “Così si mette fuori legge Fratelli d’Italia”. Il senatore del partito della Meloni, in effetti, tocca un vero e proprio nervo scoperto della destra italiana: la diffusione di messaggi con contenuto razzista e/o antisemita che si diffondono a macchia d’olio nella nostra società non sono assolutamente estranei a quella che è la narrazione “ufficiale” di partiti quali Fratelli d’Italia e Lega nello specifico, che di quell’humus si cibano a fini elettorali stando attenti al contempo a non scadere mai apertamente in messaggi di intolleranza esplicita, ma lasciando che sia “l’onda lunga” del loro messaggio, amplificato e portato su canali non ufficiali, ad essere luogo fertile per talune aberrazioni. La ‘commissione Segre’ è un “grande risultato istituzionale per il nostro Paese, di grande valore. Certo sconcerta un po’ l’astensione di alcune forze politiche, una scelta che riteniamo sbagliata e pericolosa. In questo momento c’è bisogno di unita’ e non bisogna lasciare adito ad alcuna ambiguità”. Cosi’ la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello a margine dell’inaugurazione della targa toponomastica “Via Elio Toaff” a Roma. Dureghello ha parlato di “un momento complicato per gli ebrei in Europa”.

Di Nardi

Davide Nardi nasce a Milano nel 1975. Vive Rimini e ha cominciato a fare militanza politica nel 1994 iscrivendosi al PDS per poi uscirne nel 2006 quando questo si è trasformato in PD. Per due anni ha militato in Sinistra Democratica, per aderire infine nel 2009 al PRC. Blogger di AFV dal 2014

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