DIFENDIAMO LA PACE

Francesco Cecchini

Il movimento per la difesa della pace Defendamos la Paz, ha indetto il prossimo 15 novembre una giornata di mobilitazione internazionale per la difesa della pace e della vita in Colombia.  Hanno aderito alla mobilitazione  città come Quito, Ginevra, Montevideo, San José e New York per chiedere il rispetto dei diritti fondamentali alla vita e l’attuazione dell’accordo di pace firmato nel 2016 tra lo Stato e l’ex guerriglia delle FARC-EP (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo) ora partito FARC (Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune).  Il Movimento, promotore di iniziative contro la violenza e per la vita in Colombia, è un fronte unitario composto da ex negoziatori dell’ accordo di pace, ex ministri, ex guerriglieri, accademici, deputati, artisti, giuristi e leader di partiti politici e organizzazioni sociali e di vittime del conflitto armato. La mobilitazione avverrà in una drammatica situazione caratterizzata da omicidi di leader sociali, difensori dei diritti umani ed ex guerriglieri.  In questo contesto, le Nazioni Unite sostengono l’accelerazione e l’approfondimento dell’attuazione Accordo di Pace.  Una relazione sul tema che copre il periodo dal 27 giugno al 26 settembre 2019  è stata presentata al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha espresso la sua preoccupazione per l’elevato numero di assassinii. Oltre le uccisioni, donne e bambini di ex guerriglieri e di leader sociali continuano ad affrontare ulteriori rischi di violenza, tra cui la violenza sessuale e di genere e il reclutamento forzato.

Sarebbe opportuno che la mobilitazione del 15 novembre avvenga anche in città europee e italiane.

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, pubblicata da Ventura Edizioni Traduce dalle lingue, spagnolo, francese, inglese e brasiliano che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est.

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