L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la legge-voto che prevede agevolazioni fiscali per chi investe nei Comuni dell’entroterra. Ora i siciliani attendono il via libero definitivo dal Parlamento nazionale

Nei giorni scorsi l’Assemblea regionale siciliana ha approvato una legge-voto per l’istituzione di agevolazioni fiscali nei Comuni montani. La nuova normativa prevede esoneri contributivi per gli Enti locali con meno di 15 mila abitanti e che si trovano almeno a 500 metri di altezza dal livello del mare. Si tratta di paesi che stanno subendo un graduale ma inesorabile spopolamento. In particolare, è prevista una riduzione dell’aliquota dell’Imu per le nuove attività che utilizzeranno i locali sfitti, l’Iva agevolata e aiuti per le startup. ‘Attendevamo questo momento da 1.706 giorni’ ha dichiarato il coordinatore regionale del comitato delle Zfm (Zone franche montane), Vincenzo Lapunzina. Ora il destino delle aree montane è nelle mani dello Statoa cui chiediamo di essere leale con la Sicilia, atteggiamento che in passato è mancato soprattutto nei confronti dei resilienti delle montagne dell’isola’. La commissione paritetica Stato/Regione dovrà, ora, decidere se destinare una parte dei cespiti tributari maturati in Sicilia al finanziamento delle aree Zfm che il presidente della Regione individuerà nei prossimi sei mesi.

C’è un Sud che non si arrende, che resiste e combatte contro la decadenza e lo spopolamento. Le politiche di rigore nel bilancio statale iniziate alla fine del secolo scorso hanno penalizzato soprattutto le aree interne del Sud e non solo. Sono diminuiti i dipendenti degli enti locali territoriali e ridotti notevolmente i trasferimenti di risorse finanziarie e, peggio ancora, sono stati chiusi diversi uffici pubblici e presidi ospedalieri e giudiziari, nonché gli sportelli postali e bancari. Tagli che limitano le opportunità di lavoro, soprattutto per diplomati e laureati, molti dei quali oggi sono costretti ad emigrare. Non solo, il conseguente calo dei residenti determina la chiusura delle scuole e le poche attività agricole, commerciali e artigianali, oberate dai costi e dalle imposizioni fiscali, sono costrette a chiudere. Inoltre, molte case e capannoni rimangono sfitte o inutilizzati, ma su cui è obbligatorio continuare a pagare le imposte locali e nazionali (Imu, Irpef, accise sulla corrente elettrica, etc.)

Il paradosso è che, nonostante questa ‘spending review’ sulle comunità locali, il debito pubblico continua ad aumentare sia in termini assoluti, sia in rapporto con il Pil. Quella attuata finora è stata una politica economica fallimentare e miope che sta solo determinando la ‘morte’ di tanti piccoli paesi montani e non solo. Ma gli abitanti di queste comunità non si arrendono. La bellezza e la grandezza dell’Italia derivano dalla varietà di culture e tradizioni. Non si può continuare ad assistere passivamente a questo decadimento. La Sicilia, come altre regioni del Sud, sta facendo la sua parte, ora tocca alle autorità nazionali agire, ma i dubbi su un deciso intervento statale sono tanti e tutti legittimi. 

Fonte palermo.repubblica.it

REDNEWS

Di Giovanni Pulvino (REDNEWS)

Insegno Scienze giuridiche ed economiche dal 1993. Dopo tanti anni di supplenze sono passato di ruolo nel novembre del 2015. In quel periodo il portale web di Tiscali dava agli utenti la possibilità di esprimersi tramite le ‘Socialnews’. Ed è cosi che nel luglio del 2012 ho iniziato a scrivere articoli raccontando le vicende dei precari storici della scuola. Per un anno ho collaborato anche con ComUnità del portale Unità.it. Successivamente, per integrare e proseguire quell’esperienza durata oltre 3 anni, ho creato REDNEWS (28 giugno 2015), un ‘blog di cronaca, informazioni e opinioni dal profondo Sud’. Il mio scopo era ed è quello di dare voce a chi è escluso dalla società, in particolare i disoccupati, i precari, i pensionati al minimo. Nello stesso tempo intendo esprimere il punto di vista di chi vive nel Meridione, terra che è regolarmente esclusa oltreché dal benessere economico anche dai circuiti d’informazione nazionali. La linea editoriale del blog può essere riassunta con le parole scritte nel IV secolo a.C. dal poeta e drammaturgo greco Sofocle: ‘L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo’.

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