di STEFANO ORSI

Grandi novità in Siria e davvero preoccupanti

In Siria l’escalation tanto temuta pare ormai essere arrivata, sui campi di battaglia attivi ormai si confrontano direttamente gli eserciti Russo, Siriano e Turco, cui si aggiungono le milizie di Al Qaeda, che sono un vero esercito e alcuni gruppi turcomanni, che , giusto per aumentare il caos, sono stati forniti di divise turche vecchie e le usano ma senza mostrine ufficiali

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Situazione operativa del 28-2-2020

Crisi ed escalation tra Russia Siria e Turchia

Ieri infuriavano i combattimenti sia sul fronte meridionale della sacca di Idlib che sul fronte attorno a Saraqib dopo che è stata nuovamente conquistata dai turco qaedisti.

I bollettini ed i messaggi di fonti di stampa jihadista comunicavano che in diverse località cadevano soldati turchi che combattevano a fianco dei terroristi di al Qaeda, loro naturalmente li definiscono “ribelli” esattamente come la nostra stampa che evidentemente trova in Al Qaeda una fonte di informazioni corretta.

Verso sera, quando in Siria era già notte, un bombardamento aereo ha centrato con grande precisione un raggruppamento di soldati turchi presso Balyun, le cifre hanno iniziato a girare prima nove , poi 12, poi 20, poi 22 ed infine il numero si assesta attorno alle 33 vittime.

Ma queste 33 vittime vanno sommate alle molte cadute nei combattimenti attorno a Saraqib e pare siano molte di più, circa 60 a spanne.

Erdogan ieri sera ha convocato il Consiglio di Sicurezza turco, chiamato il segretario generale della Nato Stoltemberg,  o meglio lo ha fatto Cavusoglu, ministro degli esteri, per chiedere l’applicazione dell’art. 5 per aggressione ad un Paese della NATO, chiaramente con i dovuti modi, gli avranno spiegato che le truppe turche si trovino illegittimamente in Siria, che siano state loro ad attaccare l’esercito siriano e che ora che i siriani si difendono non possono tornare da mamma NATO piangendo.

La risposta non ha evidentemente soddisfatto il nostro “Sultano dimezzato” Erdogan, che ha immediatamente ordinato di deportare i profughi siriani al confine con la Grecia, che oggi infatti ha chiuso il valico di confine via terra di Kastanies Evros per bloccarli in territorio turco. Ciò che ci indispone è il silenzio e la complicità mostrata anche ieri al summit italo Francese in cui i due Paesi , mentendo spudoratamente proseguono in uno storytelling sulla guerra in Siria smentito ormai da anni dai fatti, negando ciò che è evidente a tutti, che le milizie terroriste di Al Qaeda occupino una vasta provincia della Siria e che un Paese membro della NATO lo abbia invaso per difendere, non la popolazione, ma il proprio controllo sull’area, e a difesa dei terroristi, e che per farlo non ha esitato a fornire pesanti armamenti ai medesimi, missili antiaereo, blindati, carri armati, mezzi fuoristrada blindati e via dicendo oltre a consistenti scorte di munizioni per ogni sistema d’arma.

Tutto illegittimo e criminale, come anche l’invasione del nord della Siria in più di un’occasione per massacrare i Curdi ricordate?

Allora per la stampa italiana ed internazionale Erdogan usava bande di jihadisti terroristi, scrissero persino dell’ISIS, oggi invece difende i “Ribelli moderati” sentite come suona dolce nella vostra mente la parola? Ricorderete quando inviò in libia circa 5000 di questi “ribelli moderati” cosa scrissero i giornali, anche francesi? Si denunciavano l’invio di pericolosi terroristi in Libia da parte della Turchia come anche di armi e mezzi. Persino la pasionaria antisiriana del PD Lia Quartapelle, recentemente divenuta signora Martelli, denunciò la ferocia di questi terroristi, che non erano nemmeno la parte peggiore di quelli presenti in Siria, erano i gruppi filoturchi degli jihadisti, quelli sconfitti nella guerra interna proprio da Al Qaeda che ebbe così il pieno controllo della sacca di Idlib, coloro tra di voi che hanno seguito regolarmente il Sudest.it ed i nostri articoli sulla guerra lo ricorderanno sicuramente, se invece aveste letto i normali quotidiani o periodici nazionali, nessuno ne avrà mai parlato.

Insomma a seconda che uccidano in Siria i Curdi o i Siriani gli stessi gruppi di miliziani divengono o pericolosi terroristi, o dolci “Ribelli moderati” e naturalmente si diffonde ad arte l’idea che i pochi caccia che la Russia e la Siria hanno a disposizione circa 30 per la Russia e operativi poco di più per la Siria, ma meno attivi sui fronti, si dilettino, invece che colpire i carri armati, i cingolati, le colonne di rifornimento, i depositi di armi, i gruppi d’assalto sui fronti avanzati, i cannoni d’artiglieria pesante e tanto altro, invece si preoccupino di bombardare le scuole, che non ci sono se non quelle degli jihadisti che crescono nuove leve del terrorismo, o ospedali che non ci sono nei villaggi bombardati e solo uno è Presente in Idlib e ancora funzionante mi risulta.

Nessuno va a controllare le fonti e che fonti sono poi? Sul campo ci sono solo giornalisti turchi, che dicono ciò che viene detto loro di dire, come tutti i giornalisti “Embedded” oppure delle agenzie di stampa di Al Qaeda, che si ne è ben fornita e producono anche i video delle avanzate e quanto serva alla loro propaganda.

Vergognoso quindi assistere a ciò che è accaduto ieri, minacciare il Paese aggredito di ritorsioni e tacere sulle violenze e crimini di chi invade e fornisce armi ai terroristi, armi che un giorno potrebbero benissimo usare contro di noi.

La Turchia oggi ha dichiarato come bersagli legittimi tutti i bersagli dell’esercito siriano in Siria, sta compiendo bombardamenti di artiglieria sulle zone di Tal Rifat, settore a nord di Aleppo cogestito dall’esercito siriano con le formazioni dei Curdi, che lamentano vittime, Bombardano vicino a Manbij.

Non riusciamo ad avere una informazione corretta in questo Paese ne sugli esteri e nemmeno su ciò che accade da noi.

Le nuove politiche sull’informazione legata all’epidemia da Covid-19 ne sono l’esempio, siamo passati dai dati reali, alla  “voglia di normalità” in soli due giorni, dal ricercare il virus al “Fare il test solo a chi ne ha i sintomi” dimenticando la contagiosità degli asintomatici, ed ora al comunicare solo i dati degli infetti che presentino gravi sintomi della malattia. A fronte di tutto ciò la situazione di crisi di posti in terapia intensiva a Lodi, Bergamo, Cremona, Parma, Piacenza e presto vedremo altre città è liquidato con una frase che fa ridere per non piangere che riassunta suona così: “Non è che si tratti di carenza di posti letto, è che i pazienti sono troppi, ma intanto presto tutte le strutture in Lombardia saranno nella nostra situazione” detto dal dirigente della Asl di Cremona.

Estratto da http://www.ilsudest.it/inchiesta/100-inchiesta/14961-aree-di-crisi-nel-mondo-n-30-del-28-2-2020.html

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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