Ottobre 28, 2020

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Maduro invita nuovamente l’UE a recarsi in Venezuela in vista delle elezioni

Venezuela's President Nicolas Maduro speaks at a meeting with a South American delegation of foreign ministers at the Miraflores Presidential Palace in Caracas, Venezuela, Tuesday, March 25, 2014. The foreign ministers representing the Union of South American Nations or UNASUR arrived Tuesday aimimg to ease political tensions and facilitate dialogue between Venezuela's government and opponents that are urging Maduro's resignation. (AP Photo/Fernando Llano)

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“Chiedeteci tutto ma non chiedeteci l’impossibile”, ha detto il presidente del Venezuela, Maduro, invitando l’Unione Europea (UE) a non assecondare gli Stati Uniti e a migliorare le sue relazioni col paese sudamericano in vista delle elezioni di dicembre ed ha ripetuto l’invito a recarsi nel paese.
“L’Unione Europea ci chiede di posticipare le elezioni, ma le elezioni, come stabilisce la Costituzione, devono svolgersi entro quest’anno (2020) poiché l’Assemblea Nazionale deve installarsi entro il 5 gennaio 2021.
E l’unico che elegge il potere legislativo in Venezuela è il popolo. Non è Donald Trump, non è Bolsonaro (presidente brasiliano), non è Duque (presidente colombiano).
Il mio messaggio alla Unione Europea, affinché rifletta bene, è il seguente. Sorgerà il 2021, sorgerà il 2022, sorgerà il 2023 e così proseguiranno gli anni futuri, Unione Europea, ma qui ci sarà sempre questa forza rivoluzionaria a governare il Venezuela democraticamente. Qui ci sarà sempre questa leadership governando il Venezuela democraticamente. E voi che farete? Continuerete ad ascoltare sempre la stessa minoranza estremista oppositrice venezuelana come vi ordinano gli Stati Uniti? Continuerete a rimanere, Unione Europea, attaccati al copione fallito e sconfitto di Donald Trump contro il Venezuela? Continuerete ad ascoltare solamente il settore di una minoranza estremista della destra venezuelana? O ascolterete un paese intero che ha una pluralità di voci? O avrete il coraggio di ascoltare e di rispettare la voce di questa forza bolivariana che in Venezuela siamo la maggioranza?
È una riflessione che faccio oggi, in una giornata nella quale l’Unione Europea ha svolto una riunione, ha emesso un comunicato, ha scritto alcuni tweet.
Noi vogliamo avere buone relazioni con l’Unione Europea però da Washington non li lasciano liberi.
Il Dipartimento di Stato non li molla. Donald Trump non li lascia stare, non lascia i governi europei comportarsi in maniera libera e sovrana e non gli permette di tenere buone relazioni col Venezuela.
Finora si sono solamente schiantati.
Nel 2019 gli hanno venduto l’idea che rapidamente saremmo crollati e l’Unione Europea, seguendo la politica di Donald Trump nei nostri confronti, è andata a schiantarsi.
Continuando a seguire la sua politica continueranno coi fallimenti.
Noi siamo qui, pieni di buone intenzioni, pieni di volontà, con voglia di dialogare, di intenderci reciprocamente.
E speriamo che, se proprio non potete mandare una super commissione alle elezioni venezuelane di ottobre, vogliate inviare almeno una commissione in privato.
Se volete vedere davvero la verità sul nostro paese mandate una commissione in privato, noi vi riceveremo con tutte le attenzioni e voi potrete vedere sia la campagna elettorale che le elezioni. Potrete vedere la verità sul Venezuela che il governo degli Stati Uniti non vi permette di conoscere.”

(traduzione rete Solidarietà rivoluzione bolivariana)

Il video completo della diretta tv, nel link.

https://www.vtv.gob.ve/presidente-maduro-invitacion-ue-acompanar-elecciones-parlamentarias-6d/