Novembre 30, 2020

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Ecuador. Rovesceremo il governo Moreno come in Bolivia il MAS ha sconfitto i golpisti

Ecuador's President Rafael Correa, left, and Bolivia's President Evo Morales gesture at a meeting with social organizations during the 42nd Organization of American States (OAS) Assembly in Tiquipaya, outskirts of Cochabamba, Bolivia, Monday, June 4, 2012. (AP Photo/Juan Karita)

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Spira un vento nuovo e una nuova speranza in America Latina dopo la sonora sconfitta dei golpisti in Bolivia.

“Il trionfo del popolo boliviano sancisce che, se percorriamo la via dell’organizzazione popolare e del progressismo, alle prossime elezioni di febbraio recupereremo lo Stato di diritto e garantiremo condizioni di vita dignitose al nostro paese”.
Ad affermarlo è il gruppo politico Revolución Ciudadana guidato dall’ex presidente Rafael Correa che promette di ottenere una vittoria alle elezioni in Ecuador, simile a quella del Movimento per il Socialismo in Bolivia.

Domenica scorsa, infatti, si sono tenute le elezioni generali in Bolivia e Luis Arce, candidato del Movimento per il Socialismo (MAS) alla Presidenza, ha vinto le elezioni al primo turno con circa 25 punti di vantaggio.

Il ritorno al potere del partito del deposto presidente socialista Evo Morales, dopo il colpo di Stato che lo costrinse alle dimissioni, sembra essere diventato un modello da seguire per sconfiggere i candidati filo USA per altri Paesi della regione, come Venezuela (elezioni a dicembre) ed Ecuador (elezioni a febbraio).

“A febbraio, l’Ecuador tornerà sulla via del progressismo, del buon vivere”, ha scritto sul profilo ufficiale del partito Revolución Ciudadana (RC) lunedì scorso.

La formazione dell’ex presidente ecuadoriano Rafael Correa, in questo modo, ha assicurato che in Ecuador tornerà la democrazia usurpata dall’attuale presidente Moreno che ha tradito il mandato elettorale, vincendo con una coalizione di sinistra e facendo poi una virata di 180 gradi verso destra incarcerando il vicepresidente, concedendo di nuovo una base militare agli Stati Uniti, togliendo la protezione a Julian Assange, rompendo le alleanze con Cuba e Venezuela e applicando politiche liberiste.

Nello specifico, il candidato alla presidenza del Centro Democratico (CD), Andrés Arauz, ha considerato la vittoria del MAS alle elezioni boliviane come una luce per il suo movimento.

Correa, da parte sua, ha celebrato l’elezione di Luis Arce alle elezioni boliviane, come una dimostrazione che “gli unici brogli” avvenuti in quel Paese sono quelli commessi dalla Organizzazione degli stati Americani lo scorso anno: “L’anno scorso Evo ha vinto con il 10% e Almagro ha gridato ai brogli! Ora i socialisti hanno vinto con il 20%, il che dimostra che l’unica frode era Almagro. Se avesse un po’ di decenza – cosa che non ha – si dimetterebbe”, ha affermato Correa.

Nelle precedenti elezioni del 2019 in Bolivia infatti, nell’ambito della missione di osservazione per le elezioni presidenziali l’OEA/OSA ha pubblicato uno sconsiderato report, a spoglio ancora in corso, in cui affermava che Evo Morales, l’allora presidente boliviano, non aveva ottenuto voti i sufficienti per vincere e che quindi stava attuando una frode elettorale.

Tale report fu poi smentito da 3 studi indipendenti di esperti statunitensi e di vari paesi pubblicati anche dal Washington post.

Rete solidarietà rivoluzione bolivariana

http://www.hispantv.com/noticias/ecuador/479911/correa-elecciones-victoria-mas