Mario Draghi e Rousseau


Francesco Cecchini


L’ Elevato Beppe Grillo con il suo, in breve tempo, No e poi SI a Mario Draghi non ha certo aiutato politicamente la sua creatura, il M5s, che ora è cambiata e un pò meno sua.
Alla domanda sulla piattaforma Rousseau “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”, su oltre 74mila votanti, su 120mila iscritti, la percentuale dei sì è stata pari al 59,3 per cento, 44.177 voti, mentre i contrari sono stati 30.360, il 40.7%. Non proprio una schiacciante vittoria per i draghiani Grillo, Di Maio e Crimi.
Elevato Beppe Grillo non ha più ritardato il voto sulla piattaforma Rousseau quando Draghi ha annunciato il Ministero della Transizione Ecologica. Ma Draghi non ha annunciato nessuna misura ecologica. Per esempio cosa serve un simile Ministero se nel frattempo si continua a sventrare la Valsusa o altro?

Elevato Beppe Grillo No Tav


Inoltre Alexandra Geese, eurodeputata dei Verdi tedeschi, non crede allecologismo di Elevato Beppe Grillo e ha recentemente dichiarato: “Cerca di utilizzare la nostra immagine per coprire il fatto che il M5S in oltre due anni al governo non abbia fatto molto
Comunque sull’ appoggio al governo Mario Draghi vi è la possibilità che M5s si spacchi. Alessandro Di Battista ha annunciato il suo addio : Accetto la votazione ma non posso digerirla. Da tempo non sono daccordo con le decisioni del Movimento 5 Stelle e ora non posso che farmi da parte. Vi sono, inoltre altri che, se non hanno annunciato l’ abbandono come Di Battista, hanno dichiarato il dissenso e comportamenti non in linea con Elevato Beppe Grillo. Tra gli altri i parlamentari Mattia Crucioli, Emanuele Dessì, Pino Cabras hanno dichiarato che non voteranno la fiducia al governo Draghi.
Con il SI al governo di Mario Draghi Elevato Beppe Grillo ha trasformato snaturandolo il M5s. Gli antieuropeisti No Euro si sono trasformati in brevissimo tempo nelle Ancelle di Draghi, della Trojka e della BCE. I barricaderi che lottavano contro i poteri forti sono diventati i loro giullari di corte, gli Yes Men del grande capitale. Quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, per ironia della sorte, sono diventati il Tonno.
Di fronte all’ ammucchiata politica Lega Nord, PD, LEU, Forza Italia, UDC e M5s a sostegno del governo di Mario Draghi importante è la presa di posizione di Rifondazione Comunista,
RIFONDAZIONE COMUNISTA SI RIVOLGE A CHI E’ FUORI DAL CORO: UNIAMOCI PER L’ALTERNATIVA!
E’ scontata l’opposizione della sinistra a un governo guidato da Mario Draghi – dichiara il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo – ed è vergognoso che in parlamento nessun partito annunci il voto contrario e soprattutto un no al banchiere del Britannia e della troika. Al danno si aggiunge la beffa che in parlamento si lascia il monopolio dell’opposizione alla destra di Fratelli d’Italia. La direzione nazionale di Rifondazione Comunista ha approvato un documento in cui si conferma l’opposizione al governo Draghi e si propone a tutte le voci che si pongono fuori dal coro di ritrovarsi per costruire un’alternativa politica di sinistra nel nostro paese. In parlamento ci sono ormai i partiti dell’arco incostituzionale che hanno come riferimento la governance neoliberista europea non la Costituzione del 1948. Ci rivolgiamo alle formazioni della sinistra sociale e politica, ai movimenti, all’ambientalismo, agli intellettuali non conformisti. Bisogna lavorare per la più larga mobilitazione unitaria di tutta la sinistra antiliberista e anticapitalista sociale e politica. Proprio i valori dellantifascismo e i principi della Costituzione del 1948 impongono il rifiuto della logica del partito trasversale delle banche e delle grandi imprese. Ma quanto sta accadendo dimostra per lennesima volta che in Italia si pone la necessità di costruire lalternativa di sinistra, antiliberista, ambientalista, civica. Rifondazione Comunista propone quindi a tutte le soggettività che condividono tale urgenza di lavorare insieme alla costruzione di un percorso aperto e plurale per l’alternativa sociale, culturale e politica ai poli e agli schieramenti politici esistenti.

DRAGHI? NO, GRAZIE. COSTRUIRE LOPPOSIZIONE PER LALTERNATIVA!DRAGHI? NO, GRAZIE. COSTRUIRE LOPPOSIZIONE PER LALTERNATIVA!

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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