Maggio 12, 2021

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Dittatura brasiliana intervenne insieme agli USA per rovesciare il governo del socialista Salvador Allende

Salvador Allende, 11 settembre 1973.

La dittatura brasiliana intervennne insieme agli Stati Uniti per rovesciare il governo del socialista Salvador Allende in Cile, secondo documenti di intelligence declassificati che sono stati pubblicati mercoledì scorso dal centro National Security Archive, con sede a Washington.

Documenti declassificati da Brasile, Cile e Stati Uniti rivelano dettagli su come il regime militare brasiliano ha aiutato Patria Libertad, un movimento terroristico di estrema destra e le forze armate di alto rango a organizzare la destabilizzazione e il rovesciamento di Salvador Allende.
I documenti includono un incontro tra il dittatore brasiliano e il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon per accelerare l’azione del Brasile per instaurare una dittatura in Cile.
Il sostegno dal Brasile includeva anche un potente contributo finanziario alla Giunta Militare guidata da Pinochet.

Il capo della dittatura militare brasiliana disse a Nixon che il presidente socialista cileno avrebbe dovuto essere deposto “per lo stesso motivo per cui Goulart era stato rovesciato in Brasile”.

Goulart fu deposto da un colpo di Stato militare nel 1964, che impose una dittatura di destra filo USA che durò fino al 1985.
Un altro documento dell’intelligence della CIA su un incontro tra alti funzionari brasiliani indica che uno di loro affermava che “gli Stati Uniti ovviamente vogliono che il Brasile faccia il lavoro sporco in Sud America “.

A raccontare i fatti sono i documenti di intelligence declassificati che sono stati pubblicati mercoledì 31/03/2021 dal centro National Security Archive, con sede a Washington. Questa organizzazione, fondata da accademici e giornalisti investigativi, ha pubblicato i documenti sul suo sito web in occasione del 57° anniversario del colpo di Stato militare in Brasile.

Il tentativo di infiltrare combattenti attraverso le Ande

Tra i file c’è un cablogramma inviato dall’ambasciatore cileno in Brasile, Raúl Rettig, che riferiva: “L’esercito brasiliano starebbe conducendo studi sull’introduzione di una guerriglia (anti Allende) in Cile”. Nel suo messaggio Rettig spiegava che più fonti avevano informato l’ambasciata che il regime militare brasiliano stava analizzando come istigare un’insurrezione per rovesciare il governo di Salvador Allende. Anche i militari brasiliani avevano istituito una “stanza della guerra” con mappe e modelli della catena montuosa delle Ande per pianificare le operazioni di infiltrazione. Altre fonti di Raúl Rettig lo avvertirono: “L’esercito brasiliano avrebbe inviato in Cile diversi agenti segreti che sarebbero entrati nel Paese come turisti, con l’intenzione di raccogliere maggiori informazioni sulle regioni in cui potrebbe operare un movimento di guerriglia anti Allende”.
Quell’informatore precisava: non è ancora stata fissata una data per iniziare questo “movimento armato”.

Questo telegramma fa parte di centinaia di documenti ottenuti dal ricercatore brasiliano Roberto Simon, citato anche dal centro studi, che nel suo libro “Il Brasile contro la democrazia: dittatura, colpo di Stato in Cile e guerra fredda in Sud America” ha indagato sul tema.

Secondo Simon, “il Brasile ha dato un sostegno diretto e un modello alla dittatura di Pinochet” e l’immagine del regime militare di Brasilia come un “fantoccio di Washington” completamente allineato con la superpotenza del nord è un classico e relega il Brasile al mero ruolo di subordinato nella regione”.
Per Simon, “la dittatura brasiliana aveva le sue motivazioni, strategiche, ideologiche ed economiche per intervenire in Cile”.

Rete solidarietà rivoluzione bolivariana

Nel link il file del libro: https://nsarchive.gwu.edu/briefing-book/chile/2021-04-01/brazil-aided-abetted-overthrow-salvador-allende-chile

https://www.elobservador.com.uy/nota/casi-medio-siglo-de-un-complot-la-dictadura-de-brasil-se-alio-con-eeuu-para-derrocar-a-allende-202133118404

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