Gennaio 16, 2022

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Peru la sinistra si unisce in vista del ballottaggio

Il Movimento Nuovo Perù (NP) e il Partito Comunista Peruviano (PCP) hanno espresso oggi la loro decisione di unire le forze appoggiando al ballottaggio il candidato Castillo di fronte alla minaccia di una vittoria delle destre neoliberiste filostatunitensi nel secondo turno delle elezioni presidenziali.

Nuevo Perú, di Verónika Mendoza, candidata alle recenti elezioni giunta quinta con l’8%, ha ratificato il rifiuto verso la seconda classificata, Keiko Fujimori, figlia del dittatore genocida Alberto Fujimori, in un documento che fa il bilancio sulle elezioni di domenica scorsa, vinto dall’insegnante andino Pedro Castillo, del partito di sinistra Perù Libero.

Il documento propone di coordinarsi con “le varie organizzazioni democratiche politiche, sociali e popolari per affrontare la minaccia conservatrice, autoritaria e corrotta rappresentata dal fujimorismo e dalle sue varianti”.

Si allude agli altri candidati neoliberisti Hernando de Soto e Rafael López e ad altre forze collegate che si oppongono a Castillo e che difendono l’attuale modello economico, rafforzatosi sotto il governo “della mano dura” (1990-2000) di Alberto Fujimori, il padre di Keiko.

Il documento osserva che i risultati del primo turno “esprimono la volontà cosciente dei lavoratori e del popolo peruviano di forgiare un’alternativa per il cambiamento al sistema capitalista e al modello neoliberista”.

Per Nuevo Perù va quindi costruita una fuoriuscita democratica, popolare e costituente dalla crisi, dialogando con le forze del cambiamento, tra cui quella di Pedro Castillo e lavorando con lui nella richiesta di un’Assemblea Costituente per redigere una nuova costituzione che raccolga tutti le voci del Perù.

A tal fine propone la lotta alla corruzione, la difesa dei diritti e dell’uguaglianza dell’intera popolazione, una nuova economia che includa una imposta sulla ricchezza, il recupero della sovranità popolare sulle risorse nazionali e una nuova riforma agraria.

Da parte sua, il Partito Comunista Peruviano ha accolto con favore la vittoria di Castillo “che esprime, da una prospettiva popolare, la speranza del popolo per il cambiamento sociale e la ripresa economica”.

“Le aspirazioni di coloro che hanno dato il loro voto a favore del candidato Pedro Castillo devono essere consolidate e dobbiamo unire le forze per la sua vittoria al secondo turno e garantire un governo di successo e sostenibile”, aggiunge.

Il PCP sprime la volontà di unire le posizioni su problematiche quali la lotta alla corruzione, la riforma fiscale, la rinegoziazione di contratti con le società estere e le multinazionali, la violenza contro le donne, i diritti sociali e del lavoro e delle minoranze e il problema etnico-culturale.

In questo modo, afferma il PCP, sarà possibile “garantire la vittoria elettorale e l’instaurazione di un governo democratico, popolare e partecipativo sulla via di una nuova costituente e della rifondazione della patria”.

(Nostra traduzione)

Rete solidarietà rivoluzione bolivariana