Lasciate perdere l’ecologia che col #RecoveryPlan c’entra poco. In realtà Mario Draghi ha presentato un #PNRR che non è un piano.Un documento privo di allegati a cui in poche ore una caricatura di parlamento dirà si a scatola chiusa.È un recovery per tutte le lobby del capitalismo italiano che si preparano a papparsi un enorme quantità di risorse.Non è stato pensato a partire dai bisogni del paese ma sarà il paese a ripagarlo quando ci diranno che bisogna stringere la cinghia, che i soldi non ci sono.Se il governo Monti serviva a gestire l’austerity, il governo Draghi serviva al capitalismo italiano a sentirsi garantito sull’allocazione delle risorse.Quindi i due poli sono stati richiamati all’ordine e il bipolarismo sospeso.Con Meloni e Salvini si litiga su un’ora di coprifuoco e intanto tutti insieme tengono il sacco al partito trasversale degli affari.Ovviamente in una così enorme quantità di spesa pubblica ci sono anche progetti condivisibili ma non c’è né la #transizioneecologica né la ricostruzione del paese a partire dal settore pubblico (scuola, sanità, servizi, edilizia sociale, trasporti, ecc.) e tra le riforme non ci sono quelle indispensabili a invertire la tendenza che dagli anni 90 ha visto crescere la disuguaglianza, i bassi salari, la precarietà, l’emigrazione, lo squilibrio nord-sud.Sono talmente compatti sulle strategie di fondo che hanno avuto l’impudenza di stanziare 17 miliardi per spese militari senza nessuna polemica tra la destra e la finta sinistra. È il piano di lorsignori. Oggi tante voci Per una società della cura hanno espresso critiche e dissenso da un punto di vista sociale e ambientalista fuori dal parlamento.#nextgenerationitalia
Maurizio Acerbo Prc