Giugno 23, 2021

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COLOMBIA. LA VIOLENZA CONTINUA E IL MODELLO NEOLIBERALE STA ARRIVANDO ALLA FINE.

Scena di repressione in Colombia.

Francesco Cecchini

Dal 28 aprile la Colombia sta vivendo una grave situazione di tensione e violenza. Le manifestazioni indette per chiedere il ritiro del progetto di riforma fiscale proposto dal governo, che avrebbe comportato pesanti conseguenze per la classe media e per i più poveri, si sono moltiplicate.

Domenica 9 maggio dopo 12 giorni di Sciopero Nazionale si sono conosciute maggiori violazioni dei diritti umani. La violenza con cui il governo del presidente Iván Duque ha represso le proteste ha generato la condanna di vari settori della società colombiana e della comunità internazionale. Sono stati 47 gli assassinati da diverse forze statali nella repressione contro i manifestanti. Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani hanno denunciato che almeno 548 persone sono scomparse in Colombia durante l’ondata di proteste contro il narco-governo, che insiste ipocritamente sulla necessità di “revocare i blocchi e garantire la fornitura di cibo e vaccini”, ma in pratica reprime.

Riferendosi a Cali dove l’ esercito è in prima linea,  la repressione è stata lodata dall’ ex presidente Álvaro Uribe, nemico numero uno della pace, che ha dichiarato: ”  Azione militare efficace e trasparente a Cali, superata l’inferiorità della nostra polizia e di Esmad, si spera che nelle prossime ore vengano catturate le orde di banditi che hanno invaso la città”.  Le orde dI banditi per Álvaro Uribe sono i manifestanti che protestano.

Tutto ciò ha fatto dichiarare dal Partito Comunista Colombiano (PCC) , dalla Unión Patriótica (UP) e dalla Juventud Comunista Colombiana (JUCO): “In questo quadro di controversie e progressi nella resistenza e nella lotta popolare, l’Unione Patriottica (UP), il Partito Comunista Colombiano (PCC) e la Gioventù Comunista Colombiana (JUCO), chiediamo a tutto il popolo colombiano di costruire e rafforzare tutti i comuni della Colombia sono scenari di coordinamento, consigli comunali o assemblee popolari ampie e unitarie che consentono di rafforzare l’organizzazione e la mobilitazione sociale come parte essenziale del processo di costruzione del PATTO STORICO, necessario per avanzare in un nuovo governo e in un definitivo soluzione democratica e popolare alla crisi”.

Anche Gustavo Petro ex sindaco di Bogotá e candidato alla presidenza nelle scorse elezioni con Colombia Humana ha dichiarato: ” Sta arrivando alla fine il modello neoliberale in Colombia.” e la necessità di cosruire una alternativa politica al narco-governo di  Álvaro Uribe e del suo uomo Iván Duque.

Sta crescendo sempre più in Colombia la covinzione che   partiti uniti a Colombia Humana e UP e Partito Comunista Colombiano , quali FARC e Polo Democrático Alternativo del senatore Iván Cepeda, oltre naturalmente i sindacati, Central Unitaria de Trabajadores (CUT),Confederación de Trabajadores de Colombia (CTC), Confederación de Pensionados de Colombia (CPC), Confederación General del Trabajo (CGT) e FECODE, possono costituire lo schieramento politico e sociale, che nel 2022 può vincere i nemici della pace, Álvaro Uribe e Iván Duque.

Gustavo Petro

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