Il presidente socialista boliviano Luis Arce ha “festeggiato” due giorni fa il superamento dei primi 6 milioni di dollari di guadagno per lo Stato dall’inizio dell’anno per le vendite di cloruro di potassio e carbonato di litio, come segno di ripresa del settore dopo un anno buio e fallimentare vissuto sotto il colpo di Stato del novembre 2019 durante il quale vennero favorite le privatizzazioni e boicottate le industrie statali.

“Ricominciare le operazioni paralizzate dal governo golpista è un’azione primaria del nostro modello economico e del governo socialista. Abbiamo riattivato l’economia”, ha scritto il capo dello Stato sul suo account Twitter.

“I risultati ottenuti in questi 5 mesi del 2021 dalla impresa statale Giacimenti di Litio Boliviano (YLB) sono il risultato della ripresa della produzione negli impianti, chiusi dalla presidente autoproclamata, la filostatunitense Áñez, e dal suo governo illegittimo, dopo il colpo di Stato del novembre 2019”, ha affermato Arce.

Quella società statale ha generato, dal 1° gennaio 2021, 42 milioni di bolivianos (6 milioni e 82.000 dollari USA) con la commercializzazione di cloruro di potassio (agrofertilizzante) e carbonato di litio, denaro che sarà usato per opere sociali e programmi per la popolazione.

Secondo il ministero degli Idrocarburi, nel 2020 l’YLB avrebbe dovuto guadagnare 71 milioni di bolivianos (10 milioni di dollari) ed invece ha generato solo 13,6 milioni di bolivianos (2 milioni di dollari), a causa delle carenze dell’esecutivo dell’epoca.

Le operazioni dell’impianto industriale di cloruro di potassio e di altre fabbriche YLB sono state paralizzate nei primi mesi del 2020 e riattivate dopo che il governo eletto di Luis Arce ha assunto il potere a novembre.

La Bolivia ha iniziato l’industrializzazione del litio nel Salar de Uyuni con la costruzione e l’avviamento di impianti pilota e su scala industriale, e oggi produce cloruro di potassio, carbonato di litio e batterie ricaricabili.

Rete Solidarietà rivoluzione bolivariana

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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