Alelsandra Kollontaj


Francesco Cecchini


Qualunque lavoro mi troverò a svolgere in futuro mi è perfettamente chiaro che la meta della completa liberzione della donna lavoratrice e la creazione dei fondamenti di una nuova morale sessuale rimarranno sempre la meta suprema della mia azione e della mia vita. Aleksandra Kollontaj, ultima frase della sua Autobiografia, pubblicata nel 1926. L Autobiografia venne pubblicata in Germania con il titolo ammiccante di Autobiografia di una comunista sessualmente emancipata.
Il titolo del recente libro pubblicato da L’ Asino D’ Oro la descrive come una boscevica imperfetta, in realtà Aleksandra Kollontaj fu una comunista perfetta.
Rivoluzionaria internazionalista fu sostenitrice della liberazione della donna e di una nuova morale sessuale e il suo esempio è ancora di grande valore storico.
E’ tra i protagonisti della Rivoluzione d’ Ottobre e della costituzione bolscevica, suo è uno dei primi testi capace di recepire le battaglie per i diritti delle donne, a cominciare dalle questioni del divorzio e dell’aborto. Con le sue “Idee di una comunista sessualmente emancipata”, Aleksandra Kollontaj rende in prima persona una testimonianza capace di proiettare nel futuro un nuovo concetto di amore e di lotta, di impegno rivoluzionario e di irriducibile passione per la libertà.
Rossa di passione, pasionaria, intelligentissima ed elegante, bella, così viene descritta.
Parlare di Aleksandra Kollontaj significa parlare delle donne, della loro presenza e del loro ruolo nella storia. Con questa biografia, Annlaina Ferrante ci pone davanti a riflessioni importanti.
CARTA D’ IDENTITA.’ Editore: L’Asino d’Oro A cura di Annalina Ferrante Collana: Profilo di donna Anno edizione: 2021 In commercio dal: 3 giugno 2021 Prezzo: 14.25 euro Pagine: 250 p., Brossura EAN: 9788864435800
AUTRICE. Annalina Ferrante, studiosa di storia e filosofia, lavora presso Radio RAI come programmista regista. Si è occupata di temi sociali, culturali e scientifici per varie testate. Attualmente collabora con il settimanale Left e la rivista trimestrale di psichiatria e psicoterapia Il sogno della farfalla.

Copertina del libro Aleksandra Kollontaj. Amore, rivoluzione e comunismo di una bolscevica imperfetta.

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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