Il banchiere Mario Draghi ha chiamato un gruppo di economisti liberisti ultrà a valutare “tecnicamente” l’impatto sull’economia degli investimenti del PNRR. Praticamente quei fanatici delle privatizzazioni che considerano attentato alla sacralità del profitto ogni spesa pubblica per servizi e diritti sociali, saranno chiamati a giudicare come verranno spesi i soldi pubblici del Recovery.
Immaginate come questi esperti di puro stampo confindustriale saranno vigili, di fronte al fatto che questi soldi vadano alle multinazionali, alle grandi imprese, ai ricchi e ai loro affari. Le volpi sono state messe a guardia del pollaio.
Ora anche qualche parlamentare del PD solleva scandalo, ma sono buffoni perché solo pochi giorni fa Enrico Letta ha dichiarato che lui con Draghi ci si trova meglio di tutti.
La realtà è che il governo dei migliori unifica per la prima volta le due destre del paese, quella tecnocratica liberista e quella reazionaria populista. Il PD sta felicemente con Draghi e Salvini perché da tempo è un partito liberista, mentre i Cinquestelle non sanno più neanche cosa siano e gli altri sono solo piccoli opportunisti. Un governo di destra classista e padronale fa esattamente quello che sta facendo Draghi. Chi fa finta di non aver capito o di stare in un altro posto è chiaramente in malafede.

Giorgio Cremaschi PaP

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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