Salvini e Meloni sono cresciuti nel meridione riciclando la peggior politica. Hanno preso voti alimentando il razzismo ma Lega e Fratelli d’Italia superano ogni record di indagati. Gli immigrati sono persone oneste che si spaccano la schiena sotto al sole del tavoliere mentre la destra razzista fa affari con mafia. Salvini si vantava di aver arruolato il sindaco Langella e il capoluogo oggi viene sciolto per mafia.
Purtroppo la notizia era nell’aria e non ha sorpreso i foggiani. Dopo Mattinata, Monte Sant’Angelo, Manfredonia e Cerignola, il Consiglio dei Ministri ha deciso di sciogliere il Comune di Foggia per infiltrazioni mafiose. La piovra mafiosa foggiana si è insinuata a fondo nelle istituzioni pubbliche, ha ottenuto favori, alloggi pubblici, ha influenzato consiglieri e amministratori, ha pagato tangenti, corrotto e minacciato.
Grazie a Landella, sindaco forzista passato armi e bagagli sul carro della Lega, ai consiglieri comunali che si sentivano “guappi” prima che amministratori del bene pubblico, che chiedevano e ottenevano indebiti vantaggi, i foggiani si troveranno per chissà quanti mesi a non poter scegliere i propri rappresentanti politici, a non poter esprimere con il voto tutto il disgusto nei confronti di chi ha reso Foggia una città invivibile, finita agli ultimi posti delle classifiche sulla qualità della vita.
Salvini e Meloni in questi anni sono cresciuti grazie ai voti di personaggi come Landella, amministratori finiti sulle prime pagine dei giornali a seguito di scandali e arresti.
Non è più tempo di prendere tempo, di sentirsi distanti da ciò che è ormai un cancro per la nostra provincia. È necessario che tutte le forze sane della politica, dell’associazionismo, del volontariato, decidano da subito di mettersi al lavoro per costruire una reale alternativa a chi in questi anni ha reso la Capitanata una terra senza futuro. La destra dice di volere legge e ordine ma in realtà fa rima con mafia. Purtroppo come dimostra vicenda di Manfredonia non è il Pd l’alternativa.

Ho appena mandato questo comunicato insieme all’inossidabile compagno
Roberto Cappucci segretario della federazione di Foggia del Partito della Rifondazione Comunista

Maurizio Acerbo Prc

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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