Ottobre 23, 2021

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«Il Chiapas sull’orlo della guerra civile». Comunicato dell’Ezln

di Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale

Un comunicato del Subcomandante Galeano denucia la grave violazione dei diritti in Chiapas e la violenza esercitata sulla comunità zapatista da parte del governo locale, “alleato” del narcotraffico

L’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (Ezln) ha definito lo stato del Chiapas «sull’orlo della guerra civile» per via delle aggressioni contro i popoli e le comunità autonomi, la cui ultima dimostrazione è stata il sequestro delle Basi di Appoggio zapatista José Antonio Sánchez Juárez e Sebastián Núñez Pérez per mano della Organización Regional de Cafeticultores de Ocosingo (Orcao).

«I compagni sono stati privati della libertà per 8 giorni e sono stati rilasciati oggi, 19 settembre 2021, grazie all’intervento dei parroci di San Cristóbal de las Casas e Oxchuc, appartenenti alla diocesi di San Cristóbal», ha spiegato il Subcomandante Galeano nel comunicato.

Il portavoce ha inoltre precisato che alle vittime sono stati sottratti una radio ricetrasmittente e seimila pesos in denaro che appartengono alla giunta di buon governo, così come che l’Ezln ha preso tutte le «misure necessarie» per liberare le persone sequestrate e arrestare e sanzionare i responsabili del crimine.

Ha segnalato che il sequestro delle Basi di Appoggio si somma ad altre aggressioni contro la popolazione del Chiapas, come la repressione nei confronti degli studenti e delle studenti della Escuela Normal Rural di Mactumactzá; il mancato compimento degli accordi fra il Magisterio democrático de educación e il governo federale; infine, il sabotaggio della Gira por la Vida, capitolo Europa.

L’Ezln ha menzionato in aggiunta anche il furto «di tutto ciò che è possibile rubare dal bilancio statale» e le alleanze strette dai funzionari statali con il narcotraffico, le quali «causano il fatto che le comunità originarie si vedano costrette a formare gruppi di autodifesa, dal momento che il governo non intende fare nulla per preservare la vita, la libertà e i beni delle popolazioni»

«Il governo del Chiapas non solo sostiene le bande di narcotrafficanti, ma incoraggia, promuove e finanzia gruppi paramilitari come quelli che attaccano continuamente le comunità di Aldama e Santa Martha», ha aggiunto il Subcomandante Galeano.

L’Ezln ha indicato come responsabile dell’ondata di violenza in Chiapas il governatore statale Rutilio Escandón e la segretaria generale del governo Victoria Cecilia Flores Pérez.

Di fronte a questo scenario, ha invitato l’Europa in basso e a sinistra e la Sexta nazionale e internazionale a radunarsi il prossimo 24 settembre di fronte alle ambasciate e ai consolati del Messico e alle Case del Governo in Chiapas «per chiedere di fermare le provocazioni e abbandonare il culto della morte che professano»

(da Desinformémonos)

19 SETTEMBRE 2021

Al popolo del Messico
Ai popoli del mondo
Alla Sexta nazionale e internazionale
All’Europa in basso e a sinistra:

PRIMO

La mattina dell’11 settembre 2021, mentre la delegazione zapatista aerea si trovava a città del Messico, membri della Orcao, organizzazione paramilitare al servizio del governo dello stato del Chiapas, hanno sequestrato i compagni Sebastían Nuñez Perez e Jose Antonio Sanchez Juarez, autorità autonome della Giunta di buon governo di Patria nueva, Chiapas.

La Orcao è un’organizzazione politico-militare di stampo paramilitare, ha divise, attrezzature, armi e mezzi ottenuti con i soldi ricevuti dai programmi sociali. Se ne tengono una parte e l’altra la danno ai funzionari perché certifichino che l’assistenza funziona. Con le armi sparano ogni notte contro la comunità zapatista di Moisés Gandhi.

L’Ezln ha atteso paziente fino a esaurire tutti i canali possibili per una soluzione. Mentre il governo dello stato del Chiapas ha sabotato e contrastato la liberazione, sono state le organizzazioni a difesa dei diritti umani e la chiesa cattolica progressista ad aver giustamente avvertito di ciò che sarebbe potuto accadere.

SECONDO

I compagni sono stati privati della libertà per 8 giorni e sono stati rilasciati oggi, 19 settembre 2021, grazie all’intervento dei parroci di San Cristóbal de las Casas e Oxchuc, appartenenti alla diocesi di San Cristóbal. Ai compagni sono stati sottratti una radio ricetrasmittente e seimila pesos in denaro che appartengono alla giunta di buon governo.

TERZO

Il reato di sequestro è punito dalle leggi del malgoverno e dalle leggi zapatiste. Mentre il governo dello stato del Chiapas fomenta e incoraggia questi reati, e non ha fatto altro, l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale ha provveduto ad adottare le misure necessarie per liberare i rapiti e arrestare e punire i responsabili del crimine.

QUARTO

Se il conflitto non si è trasformato in tragedia, è stato solo per l’intervento dei parroci citati, delle organizzazioni a difesa dei diritti umani e delle mobilitazioni e denunce effettuate in Messico e, soprattutto, in Europa.

QUINTO

Il non-governo di Rutilio Escandón sta facendo tutto il possibile per destabilizzare lo stato messicano sudorientale del Chiapas:

Reprime con estrema violenza le/gli student@ normalistas rurales.

Sabota gli accordi presi tra il magistero democratico e il governo federale, portando gli insegnanti a una radicale mobilitazione per il rispetto di questi accordi.

Le sue alleanze con il traffico costringe le comunità originarie a formare gruppi di autodifesa, perché il governo non fa nulla per preservare la vita, la libertà e i beni del popolo. Il governo del Chiapas non solo sostiene le bande di narcotrafficanti, ma incoraggia, promuove e finanzia gruppi paramilitari come quelli che attaccano continuamente le comunità di Aldama e Santa Martha.

Porta avanti di proposito una politica di vaccinazione lenta e disordinata che sta provocando malcontento tra la popolazione rurale e che non tarderà ad esplodere. Intanto cresce il numero di morti per Covid nelle comunità indigene senza che se ne tenga conto.

I suoi funzionari stanno rubando tutto quello che possono dal bilancio dello stato. Forse preparandosi al collasso del governo federale o scommettendo su un cambiamento di partito al potere.

Ora ha cercato di sabotare la partenza della delegazione zapatista che partecipa al viaggio per la vita capitolo Europa, ordinando ai suoi paramiliari della Orcao il sequestro dei nostri compagni, lasciando impunito il crimine e cercando di provocare la reazione dell’Ezln al fine di destabilizzare uno stato la cui governabilità è appesa a un filo.

SESTO

Se l’obiettivo del partito verde ecologista del Messico (Pvem) è provocare un problema che avrà ripercussioni internazionali, oltre a destabilizzare il regime al potere, è meglio che ricorra alla consultazione per la revoca del mandato.

Il Pvem è uno dei nomi che il vecchio priismo usa in queste terre. A volte è Pan, a volte Prd, ora è Pvem malamente camuffato da movimento di rigenerazione nazionale. Sono gli stessi delinquenti di prima e ora fanno parte del cosiddetto movimento «di opposizione», come «quinta colonna» nella 4t.

I responsabili sono: Rutilio Escandón e Victoria Cecilia Flores Pérez.

Se quello che vogliono è eliminare l’attuale governo federale o creargli difficoltà come rappresaglia per le indagini penali in corso contro di loro, oppure giocano in una delle fazioni che si disputano la successione del 2024, che usino i canali legali o quelli a cui hanno accesso e smettano di giocare con la vita, la libertà e i beni dei chiapanechi. Votate e invitate a votare per la revoca del mandato e smettete di giocare con il fuoco perché vi brucerete.

SETTIMO

invitiamo l’Europa in basso e a sinistra e la Sexta nazionale e internazionale a manifestare davanti alle ambasciate e consolati del Messico e nelle sedi del governo dello stato del Chiapas per chiedere di fermare le provocazioni e abbandonare il culto della morte che professano. La data è venerdì 24 settembre 2021.

Davanti all’azione e omissione delle autorità statali e federali relativamente al crimine attuale ed ai reati precedenti, adotteremo le misure pertinenti per applicare la giustizia ai criminali della Orcao e ai funzionari che li sponsorizzano.

È tutto. In altra occasione non ci sarà alcun comunicato. Ovvero, non ci saranno parole, ma fatti.

Dalle montagne del Sudest Messicano.
A nome del CCRI-CG dell’EZLN

Subcomandante Insurgente Galeano
Messico, 19 settembre 2021