Pedro Castillo


Francesco Cecchini


La situazione politica in Perù è stata recentemente raccontata in due articoli pubblicati su Ancora Fischia il Vento. I link sono i seguenti:
https://www.ancorafischiailvento.org/2021/10/20/peru-tempi-difficili-per-pedro-castillo-e-la-sinistra/
https://www.ancorafischiailvento.org/2021/11/06/peru-peru-libre-diviso-e-il-governo-di-mirtha-vasquez-ottiene-la-fiducia/
Pedro Castillo ha presentato un bilancio dei suoi primi 100 giorni alla presidenza del Perù, mettendo in evidenza alcuni punti:
-Rinegoziazione e massificazione del gas naturale
-Riforma fiscale
-Quasi il 60% della popolazione vaccinata contro il covid-19 con due dosi

Pagamento delle pensioni agli iscritti con 10-15 anni di contributi.

Consegna di aiuti economici a 13,5 milioni di peruviani.

Obiettivo di crescita del PIL superiore al 10% entro il 2021.
Va detto comunque che i 100 giorni di Pedro Castillo sono stati caratterizzati da due governi e dalla sostituzione di molti ministri, oltre che dalla divisione di Perú Libre, il partito che lo ha portato alla presidenza.
A proposito di ministri. Pedro Castillo dopo 19 giorni di governo sostituì Héctor Bejar con Óscar Maúrtua, che ha giudicato con un comunicato del ministero degli esteri la vittoria del sandinismo in Nicaragua come Biden o l’ OEA. Inoltre c’ è il caso di Walter Ayala ministro della difesa. Il presidente della Commissione Nazionale per la Difesa, José Williams Zapata (Avanza País), ha riferito che Walter Ayala, è stato convocato in via straordinaria per questo venerdì 12 novembre, per chiarire la sua partecipazione allo scandalo della le promozioni nelle Forze Armate. Walter Ayala, che ha messo a disposizione il suo incarico di ministro, è accusato di essere il responabile politico per promozioni nelle Forze Armate su pressioni di Pedro Castillo. Dopo la rimozione del comandante dell’ esercito, José Vizcarra Álvarez, vi sono state pressioni per ascendere i colonnelli Ciro Bocanegra e Carlos Sánchez. La vicepresidente del Congresso della Repubblica, Patricia Chirinos, ha sporto denuncia, basandosi sulla testimonianza di ex comandanti dell’ Esercito e dell’Aviazione contro il ministro della Difesa, Walter Ayala, davanti alla Sottocommissione per le accuse costituzionali, a causa delle pressioni che Ayala avrebbe esercitato sugli alti ufficiali delle Forze Armate per ottenere promozioni. Siamo a livello investigativo, ma la vicenda è significativa di un certo clima che si sta vivendo in Perù
La situazione di Pedro Castillo nel Parlamento non è facile, anzi.
Pedro Castillo ha bisogno di 44 voti per mantenere la posizione, nel caso in cui appaiano voci che chiedono la vacanza presidenziale. Per un impeachment, il Congresso richiede 87 voti su 130 parlamentari. Inoltre, l’ Esecutivo ha bisogno di una maggioranza semplice di membri del Congresso a loro favore, che sono 66 per promuovere iniziative legislative e 87 per riforme costituzionali.
Dopo il voto di fiducia, la cosa concreta, per ora, è che il governo ha a suo favore 20 voti di Perú Libre (non tutti, quindi), cinque di Juntos por el Perú, otto di Somos Perú-Partido Morado e quattro di Podemos Perú. Sono 37 in totale. All’ altro estremo, quello dell’ opposizione radicale, ci sono 24 voti di Fuerza Popular, 10 di Avanza País e nove di Renovación Popular. Tuttavia, nel caso di Avanza País, nella decisione di approvazione c’ erano tre parlamentri di questo gruppo che hanno sostenuto il governo.
Conclusione. Difficile fare previsioni di stabilità o meno nel tempo, il parlamento peruviano è molto frazionato, con margini sempre ristretti tra consenso e opposizione. Un esempio è la fiducia al governo di Mirtha Vásquez con 68 voti a favore e ben 56 contrari, una differenza di soli 12 voti.


Parlamento
Composizione delle forze politiche nel Parlamento peruviano.

Di Francesco Cecchini

Nato a Roma . Compie studi classici, possiede un diploma tecnico. Frequenta sociologia a Trento ed Urbanistica a Treviso. Non si laurea perché impegnato in militanza politica, prima nel Manifesto e poi in Lotta Continua, fino al suo scioglimento. Nel 1978 abbandona la militanza attva e decide di lavorare e vivere all’estero, ma non cambia le idee. Dal 2012 scrive. La sua esperienza di aver lavorato e vissuto in molti paesi e città del mondo, Aleppo, Baghdad, Lagos, Buenos Aires, Boston, Algeri, Santiago del Cile, Tangeri e Parigi è alla base di un progetto di scrittura. Una trilogia di romanzi ambientati Bombay, Algeri e Lagos. L’ oggetto della trilogia è la violenza, il crimine e la difficoltà di vivere nelle metropoli. Ha pubblicato con Nuova Ipsa il suo primo romanzo, Rosso Bombay. Ha scritto anche una raccolta di racconti, Vivere Altrove, non ancora pubblicata. Traduce dalle lingue che conosce come esercizio di scrittura. Collabora con Ancora Fischia IL Vento. Vive nel Nord Est

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