Nel Mediterraneo orientale torna a salire la tensione tra Grecia e Turchia.

Col ritorno in mare della nave Yunus (al solito scortata da navi militari), Erdogan lancia l’ennesima provocazione atta a destabilizzare l’Egeo. Le ricerche di idrocarburi si svolgeranno a ovest dell’isola di Lesbo da oggi al 5 ottobre.

Un gesto sconsiderato perché attuato in concomitanza con la grande esercitazione navale greco-francese “Lance”, attualmente in corso nell’area, che vede impegnata buona parte della Marina militare ellenica.

Le forze armate greche sono in stato di massima allerta.

La questione verrà trattata con massima urgenza domani nel corso del vertice EuroMed di Alicante, a seguito del quale dovrebbe arrivare la ferma condanna delle azioni turche da parte di Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Cipro, Malta, Slovenia e Croazia.

Attenzione a non sottovalutare queste notizie apparentemente minori. La crisi ucraina, infatti, rischia di risvegliare appetiti novecenteschi che si credevano superati per sempre. Innescando una spirale bellica in grado di trascinare l’intera Europa nel caos. O ci si ferma adesso o qua finisce veramente malissimo

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-torna_a_salire_la_tensione_tra_grecia_e_turchia/29278_47445/

Di Red

„Per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio d'inventare l'avvenire. Noi dobbiamo osare inventare l'avvenire.“ — Thomas Sankara

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