Il vero torto della Russia non è l’aggressione a uno stato sovrano ma è di muoversi come solo la Potenza Egemone avrebbe il diritto di muoversi.

Il torto della Russia

Di Flavio Piero Cuniberto*

Ciò che agli occhi inebetiti dell’Occidente anglofono o anglodiretto appare come inaccettabile, non è l’invasione russa dell’Ucraina, ma il fatto che la Russia si attribuisca un diritto – intervenire in armi in un paese vicino – di cui solo l’impero americano si considera legittimo portatore.

Il vero torto di Mosca non è dunque la cosiddetta “aggressione” (dopo otto anni di provocazioni le virgolette sono obbligate), ma è di muoversi come solo la Potenza Egemone avrebbe il diritto di muoversi (e non importa che Mosca intervenga per difendere popolazioni russofone confinanti, mentre la Potenza Egemone si arroga il diritto di intervenire ovunque: Libia, Afghanistan, Siria, Irak).

In altre parole: la posta in gioco è l’egemonia unipolare americana, e tutto il resto – la difesa dell’aggredito, la russofobia, le sanzioni – non è altro che chiacchiera ideologica e vuota propaganda, di cui la politica e i media – controllati dal capitale americano – sono l’arma di sfondamento.

È abbastanza evidente che questa situazione non potrà durare a lungo. E se fogli di propaganda (ora anche “Limes”, richiamata all’ordine dai suoi padroni Agnelli-Elkann) parlano di una Russia “alle corde”, i vertici militari e dei servizi sanno benissimo che “alle corde” è proprio l’ordine asimmetrico unipolare, mai così minacciato e mai così deciso a vendere cara la propria pelle.

Per questo il viaggio di Scholz a Pechino appare come una mossa decisiva (l’imbelle Scholz deve avere ceduto a pressioni formidabili da parte degli ambienti industriali tedeschi, come anche di settori rilevanti dell’esercito e dei servizi).

La Germania non è disposta a seguire perinde ac cadaver gli ordini di scuderia. L’America è avvertita. È lecito sperare in un futuro BRICG, con la Germania membro aggiunto ? Probabilmente sì.

* ripreso da Flavio Piero Cuniberto

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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