Balia dal Collare di Rieti

Un’iniziativa in difesa dell’acqua, dalle sorgenti del Peschiera fino al Tevere, per connettere le lotte delle aree interne con quelle della città metropolitana e sventare un altro disastro ambientale da parte di ACEA e dei governi

“Confluenze” è l’iniziativa organizzata dalle attiviste e dagli attivisti di Balia dal Collare di Rieti per l’intera giornata di domenica 27 novembre 2022 presso le sorgenti del Peschiera, nel comune di Cittaducale in provincia di Rieti.

Il gruppo Balia dal Collare è attivo dal 2020, nato per difendere il Terminillo e i monti reatini dal progetto TSM, è coinvolto nelle lotte dei movimenti ecologisti, a partire da quelle contro la privatizzazione dell’acqua, ed è impegnato nella costruzione di una visione territoriale che interseca pratiche ecofemministe con tutte quelle esperienze politiche che denunciano i meccanismi di estrattivismo delle risorse naturali e precarizzazione delle comunità, cause principali dello spopolamento delle cosiddette aree interne.

La giornata ruoterà intorno al tema dell’acqua partendo dalla condivisione dell’esperienza delle lotte cilene e argentine attraverso i racconti, una mostra fotografica e la proiezione audiovisuale di alcuni documentari realizzati dall’Associazione EcoMapuche. Questa realtà indipendente e autofinanziata promuove dal 2006 in Italia la cultura dei diritti umani e l’amicizia con il popolo Mapuche, con l’obiettivo di denunciare le violazioni dei diritti umani e sostenere i conflitti ambientali portati avanti dalle popolazioni indigene in difesa della terra.

La possibilità di conoscere le lotte per la vita in una terra lontana come il Cile, dove l’acqua è stata privatizzata e contaminata dalle grandi multinazionali, diventa l’opportunità per tutti noi di prendere coscienza delle conseguenze che le politiche estrattive causano anche in Italia.

In particolare in provincia di Rieti da decenni l’Associazione Postribù e i comitati per l’acqua pubblica denunciano il disastro ambientale in atto ai danni dei fiumi Farfa, Peschiera e Velino, le cui conseguenze si estendono fino al Tevere e, soprattutto, fino a colpire le popolazioni che ogni estate soffrono la carenza d’acqua potabile.

È per tale ragione che l’iniziativa si svolgerà simbolicamente a pochi passi dalle Sorgenti del Peschiera, dove la Regione Lazio consente alla multinazionale ACEA di prelevare 9.000 litri di acqua al secondo per approvvigionare la città di Roma e 53 comuni limitrofi, speculando sulla risorsa idrica senza curarsi delle ingenti perdite (oltre il 40%) e del deflusso minimo vitale dei fiumi.

Le conseguenze di decenni di mala gestione degli acquedotti Peschiera e Le Capore sono il depauperamento delle falde acquifere e l’alterazione degli ecosistemi in aree naturali appartenenti alla Rete Natura 2000, un vero e proprio disastro ambientale determinato dalle logiche del profitto; logiche che dettano anche l’insensato progetto di raddoppio dell’acquedotto Peschiera che, finanziato con i fondi PNRR, toglierebbe almeno altri 4.000 litri al decorso naturale dei fiumi, alla faccia della “Ripresa”, della “Resilienza” e delle “Nuove Generazioni”! Così, mentre si cerca di mettere a tacere chi costruisce alternative possibili, le denunce di disastro ambientale contro le istituzioni e ACEA rischiano l’archiviazione.

Tornare a praticare una critica costruttiva e ricomporre le reti è dunque l’unica risposta che possa emergere di fronte a un disastro, ambientale e sociale, che si consuma in silenzio, tra i vuoti di partecipazione e i solitari tentativi di resistenza locale.

L’incontro sarà alle ore 10:00 del mattino presso l’ex scuola di Micciani. Dopo una breve camminata alla scoperta dell’acqua e della natura, inizieranno le attività per immergersi nell’esperienza della rete EcoMapuche. Dopo il pranzo cileno a sostegno delle lotte Mapuche si svolgerà un’assemblea tra comitati, realtà associative e singoli cittadini. Nel secondo pomeriggio riprenderanno le attività di proiezione e approfondimento sulle lotte indigene.

Info:  baliadalcollare@wp_8100537

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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