Ma prima di continuare con il New York Times, qualcosa sull’esecuzione di dieci prigionieri di guerra russi da parte dei nazisti. Non siate troppo emotivi, ormai bisogna sviluppare un certo grado di pelle dura e capire che l’uso del termine nazista non è una sorta d’iperbole propagandistica. Il regime di Kiev è un regime nazista, così come lo sono le persone che lo sostengono in Occidente. Quindi, giustiziare i civili, i prigionieri di guerra, torturarli, stuprarli, eccetera è una normale procedura operativa per loro, soprattutto per un significativo strato di vertici militari, politici e mediatici di Washington e Londra. Molti di loro sono sadici e psicopatici, e molti di loro vogliono sinceramente la morte di molti russi, preferibilmente di tutti. Applaudono tacitamente qualsiasi tipo di atrocità commessa contro i russi, e ne vogliono ancora di più. Ci sono molte persone di questo tipo nella comunità dell’intelligence e nel Pentagono. Questa è una dura e fredda realtà della vita. Tralascerò in questa sede l’elaborazione delle ragioni psicologiche dell’Occidente (molte delle quali hanno a che fare con il suo declino, soprattutto dal punto di vista militare), per quanto riguarda Kiev: questo è ciò che fanno, crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Accidentalmente, ecco una parte di questa ragione [su RT, visibile mediante VPN o usando OpenDns, in inglese] e della crescente disperazione dell’Occidente, che è il risultato della pura ignoranza:

Venerdì il New York Times ha offerto quattro possibili spiegazioni su come questa settimana la Russia sia stata in grado di lanciare una massiccia salva di missili contro l’Ucraina, dopo che il governo di Kiev, il Pentagono e l’intelligence britannica hanno insistito per mesi sul fatto che le scorte di Mosca si stavano esaurendo. Il mese scorso l’Ucraina ha affermato che la Russia aveva esaurito il 70% delle sue riserve missilistiche prebelliche, ha osservato il Times, mentre il Ministero della Difesa britannico ha affermato che l’attacco del 10 ottobre contro le infrastrutture ucraine “probabilmente in futuro limiterà la loro capacità di colpire il volume di obiettivi che desiderano”. L’attacco di martedì, che il Times ha descritto come “il più grande attacco aereo” del conflitto finora, con 96 missili, “solleva domande su quanto l’arsenale russo possa essere esaurito e se Mosca resisterà trovando fonti alternative di armi”. Una spiegazione viene dal Pentagono, che aveva affermato già a maggio che la Russia stava esaurendo i missili. Il Segretario alla Difesa Lloyd Austin ha detto mercoledì che la Russia stava “rivolgendosi”all’Iran e alla Corea del Nord per rifornire le sue scorte di munizioni, anche se il Pentagono stesso ha detto pubblicamente il contrario. Mosca, Teheran e Pyongyang hanno però smentito tutto ciò. Nel frattempo, gli Stati Uniti avrebbero cercato di acquistare munizioni di artiglieria per Kiev dalla Corea del Sud..

Come ho già detto molte volte – l’ultima ieri – la media dei “giornalisti” dell’establishment negli Stati Uniti è un idiota semianalfabeta. Alcuni di questi imbecilli hanno un dottorato in “giornalismo” e “comunicazione”, altri in pseudo-scienze politiche. In altre parole, utilizzando il modello di Dunning-Kruger, è impossibile spiegare alla maggior parte della gente che si è laureata in tutti i tipi di questi “programmi” e a coloro che li insegnano nelle università occidentali medie, che sono ignoranti perché sono ignoranti. Non conoscono la vera storia, soprattutto quella del XX secolo, né la sanno la maggior parte dei professori che la insegnano, non capiscono l’economia reale e il suo funzionamento, non hanno la minima idea della guerra reale. Di conseguenza, nonostante il mio, e di altri, avvertimento fin dal 2013-14 sul fatto che gli Stati Uniti non capissero in cosa si stavano cacciando con l’Ucraina, la maggior parte dei vertici militari, politici, mediatici e commerciali degli Stati Uniti voleva… uccidere i russi e distruggere la Russia.

Ora, come ho già dichiarato, nessun militare americano ha mai combattuto una guerra di grandi dimensioni, comprese le moderne operazioni ad armi combinate, contro un nemico molto serio, a volte superiore, per difendere la propria casa. Punto. I russi lo fanno da oltre mille anni. Per questo motivo, anche quando si è un soldato americano ben istruito ed esperto, è ancora molto difficile, ma non impossibile, afferrare le complessità della vera economia di guerra, soprattutto se ci hanno insegnato “l’economia” come viene insegnata in Occidente. Fate parlare un qualsiasi alto dirigente della RAND (probabilmente un generale in pensione) con la controparte russa e potrete facilmente osservare come questo tizio della RAND si scioglierà di fronte alle questioni sostanziali degli arsenali per una guerra seria. Enfasi su “seria”. E questo è solo un esempio. In altre parole, le esperienze militari americane non si applicano alla Russia in generale. Quindi anche quando si hanno informazioni adeguate, molti organi analitici statunitensi, per non parlare della carta igienica come il New York Times, non riescono a cogliere i fatti fondamentali. Non hanno le competenze.

Solo una dimostrazione [in russo]. Alla luce del sole, in tutto il mondo. Marzo 2018:

Il capo dello Stato Maggiore Valery Gerasimov ha dichiarato che l’esperienza dell’operazione in Siria ha dato un nuovo impulso al miglioramento del sistema di distruzione complessa del nemico. [MOSCA, 24 marzo]. /Nella Federazione Russa sono stati creati gruppi di vettori di missili da crociera a lungo raggio, aerei e marittimi, in tutte le direzioni strategiche. Lo ha annunciato il capo dello Stato Maggiore delle Forze Armate – Primo Vice Ministro della Difesa della Russia Valery Gerasimov. .

Questo accadeva quattro anni e mezzo fa. Ora, prendete un idiota medio del New York Times, del WaPo, di Politico o della MSNBC, tra i tanti, o qualche laureato di West-Point che adora Patton, e cercate di spiegare a lui-lei-loro-questo-quello-esso-essa cosa significa quando Gerasimov fa queste dichiarazioni. Beh, dovrete iniziare a demolire due miti fondanti dell’America del XX secolo, ovvero che:

  1. Sebbene il contributo dell’America alla vittoria nella Seconda Guerra Mondiale contro Hitler (non contro il Giappone – in questo caso gli Stati Uniti hanno fatto davvero bene, ma si trattava di un altro tipo di guerra) sia stato significativo, molti dovranno convivere con il fatto che, nonostante l’importanza del Lend-Lease, l’Unione Sovietica ha prodotto la maggior parte delle sue armi da sola. Nel farlo, annientò da sola l’80% delle forze dell’Asse (in realtà dell’Europa combinata), la creme de la creme. In altre parole, la capacità industriale sovietica era immensa anche in tempo di guerra. In generale, gli Stati Uniti non conoscono la vera storia russa del XX secolo.
  2. L’economia della Russia moderna non solo NON ha le dimensioni dell’economia, qualunque cosa significhi, dei Paesi Bassi, ma è molto più grande dell’economia industriale della Germania, per non parlare della Francia, per non parlare del Regno Unito. E poi bisogna spiegare che la Russia è praticamente indipendente al 100% nella produzione di armi, per non parlare della produzione in massa di sistemi d’arma che il Pentagono può solo sognare..

Se riuscite a fare questi due punti, ce ne sono molti altri: potete spiegare anche che già nel 2015 e nel 2016 il numero, per quanto speculativo, perché la maggior parte è segreta, della produzione russa di armi da distanza, vale a dire il 3M14 Kalibr e la famiglia di missili da crociera X-101, era dell’ordine, a seconda delle fonti, di 30 al mese o 60 al trimestre. Anche se assumiamo il numero più modesto di 60 a trimestre, anche SENZA il notevole aumento di produzione ben documentato e pubblicizzato già nel 2016, otteniamo ancora questo numero: 4 trimestri all’anno x 7 anni x 60 missili a trimestre = 28 x 60 = 1.680 missili della famiglia Kalibr e X-101, come minimo. Ma sappiamo anche che la produzione è stata drasticamente aumentata, e che praticamente tutti gli impianti del complesso militare-industriale russo lavorano su tre turni ogni giorno almeno da gennaio.

La mia personale stima del numero di 3M14 e X-101 da soli – non conto altri tipi come l’ampiamente utilizzato P-800 Onyx, per non parlare dell’Iskander – è di almeno 2.500, e la Russia ne mantiene ancora la maggior parte intatta, nel caso in cui debba affrontare la NATO vera e propria. Quando s’iniziano ad aggiungere tutti i tipi di altre armi da distanza, tra cui gli utilissimi X-55, X-22 e X-32, oh ragazzi, si tratta di un arsenale enorme di armi a lungo raggio, e contando solo quelle. Lo so, per il New York Times è una sorpresa, ma d’altra parte, probabilmente pensano ancora che New York City non sia un buco di merda ma una grande città. Non si può affrontare il provincialismo della classe “creativa” americana. Ed eccoci qui, con queste persone incapaci di fare semplice aritmetica. È per questo che non sono riusciti a comprendere le motivazioni [in inglese] russe che hanno spinto i russi ad abbandonare il Trattato INF, di cui ho scritto ininterrottamente nel 2018-2019. I russi hanno tacitamente applaudito l’eliminazione di tutti i vincoli all’emergere della drammatica superiorità in termini di qualità e quantità dei sistemi missilistici da distanza russi – un fatto che gli Stati Uniti ovviamente non hanno colto.

Notate? Non ho nemmeno contato il Kinzhal ipersonico, già utilizzato in modo sorprendente, né il fatto che il Ministero della Difesa russo ha firmato una settimana fa il contratto aggiuntivo per il 3M22 Zircon, ovvero diverse decine di missili aggiuntivi, che sarà completato nel 2023. Ora contate voi stessi quanti erano nel contratto originale del 2021: 100, 120, 150? Ho scritto tre libri su questioni militari, economiche e operative. Ovviamente nessuno del New York Times o del WaPo li legge, anche se mi fa molto piacere che una seria rivista politica trimestrale American Affairs abbia preso nota:

Ma questa non è la critica principale di Martyanov, che sostiene che l’esercito americano non è semplicemente adattato alle esigenze del mondo di oggi. È strutturato per incursioni contro avversari molto più deboli, come l’Iraq nel 1991 e nel 2003. Ma non è in una posizione di forza quando si trova di fronte ad un avversario in grado di competere in termini di dispiegamento di truppe e potenza di fuoco. A questo proposito, è critico che l’America continui a fare affidamento sulle portaerei per proiettare potenza in tutto il mondo. “La super-portaerei americana è morta come sistema d’arma valido per la guerra moderna con l’arrivo dei missili antinave supersonici a lungo raggio”, scrive Martyanov. Questo rende “i mastodonti da 100.000 tonnellate di dislocamento della Marina statunitense obsoleti e costosissimi agnelli sacrificali in qualsiasi guerra reale”. I moderni missili ipersonici russi, come il Kinzhal aero-balistico con capacità Mach-9, hanno una gittata di 2.000 chilometri e non sono intercettabili dagli attuali sistemi antimissile statunitensi”. In effetti, se un nemico avanzato decidesse di affondare un gruppo da battaglia di portaerei statunitensi, potrebbe farlo con la semplice pressione di alcuni pulsanti. Questi missili costano pochi milioni di dollari se fabbricati in paesi, come la Russia, con bassi costi di manodopera. Un gruppo da battaglia di portaerei, invece, costa circa trenta miliardi di dollari e ha circa 6.700 persone sul ponte. Martyanov sembra sinceramente preoccupato che il Pentagono non si renda conto della portata di questo problema, e che possa schierare un gruppo da battaglia di portaerei contro un avversario competitivo nel prossimo futuro. Le enormi e immediate perdite che ne deriverebbero potrebbero costringere gli Stati Uniti ad usare le armi nucleari in risposta..

Sì, la mia preoccupazione principale non è quella di un’esaltazione russa per contrastare quella americana, anche se a volte può apparire come tale. La mia preoccupazione principale è sempre stata ed è che la nostra nuova patria adottiva commetta, ancora una volta, il peccato cardinale di farsi coinvolgere da un paese – la Russia – le cui reali capacità economiche, militari e di altro tipo rimangono completamente nascoste dalla propaganda ininterrotta di “vertici” analfabeti, guerrafondai e incolti, come i media della classe dirigente statunitense, completamente screditati, incompetenti e maliziosi, che sono colpevoli dell’assassinio di milioni di persone in tutto il mondo da parte degli Stati Uniti perché da tempo hanno perso ogni parvenza di moralità di base. L’ultimo articolo del New York Times lo dimostra ancora una volta. Non si può insegnare né ragionare con loro. Alla fine, non è necessario. Si tiene solo il punteggio

Di Nardi

Davide Nardi nasce a Milano nel 1975. Vive Rimini e ha cominciato a fare militanza politica nel 1994 iscrivendosi al PDS per poi uscirne nel 2006 quando questo si è trasformato in PD. Per due anni ha militato in Sinistra Democratica, per aderire infine nel 2009 al PRC. Blogger di AFV dal 2014

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