Le parole di Gianni Mion, ex dirigente fedelissimo della famiglia Benetton, pronunciate al processo per il crollo del Ponte Morandi, confermano quel che abbiamo sempre detto: la strage ha dei responsabili, che hanno difeso il profitto piuttosto che la collettivitร . Da 8 anni prima della tragedia tutti i vertici di chi era coinvolto nella gestione di quel tratto autostradale, compreso Gilberto Benetton, sapevano del pericolo di crollo.

Tutti sono stati zitti, fino a macchiarsi della morte di 43 persone. Se tutte queste figure dirigenziali sono state d’accordo nel mettere il profitto davanti le vite, รจ perchรฉ questa รจ la cultura della nostra classe imprenditoriale: sanguisughe che si arricchiscono di sussidi e di pezzi di industrie e opere un tempo pubbliche, e che non rispondono a nessuna responsabilitร  sociale ma solo ai propri portafogli.

Assassini in giacca e cravatta, loro sรฌ stragisti quasi premeditati se per 8 anni non hanno fatto nulla di fronte al pericolo di crollo. Un danno per l’interesse generale della maggioranza della popolazione, che oggi รจ priva di una rappresentanza degna, ma di cui la necessitร  รจ sempre piรน evidente.

Ci auguriamo che, come purtroppo รจ giร  successo in tante storie italiane, non si risolva tutto in uno scandalo presto dimenticato. รˆ una questione politica, e abbiamo bisogno che questa gente non sia piรน la classe dirigente del paese.

Marta Collot Pap UP

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