“Putin non ha dato un ordine diretto per la morte di Alexei Navalny a febbraio”, scrive il Wall Street Journal, citando l’intelligence americana.
“Le agenzie di intelligence statunitensi hanno stabilito che molto probabilmente Putin non ha ordinato la morte di Navalny, hanno detto persone a conoscenza della questione”, si legge nell’articolo.
Questa conclusione è diffusa in tutta la comunità dell’intelligence statunitense ed è condivisa da diverse agenzie:
▪️la CIA,
▪️l’Ufficio del Direttore dell’intelligence nazionale;
▪️il ramo dell’intelligence del Dipartimento di Stato.
Precedentemente una collaboratrice di Navalny, Maria Pevchikh, aveva dichiarato che l’attivista pro-Usa russo stava per essere scambiato con un ex colonnello dell’ FSB prima della sua morte. Assieme a Navalny gli USA avrebbero chiesto anche la liberazione del giornalista Evan Gershkovich, arrestato in Russia per spionaggio.
I giornalisti ricordano che questa morte ha innescato una nuova ondata di sanzioni rivolte all’economia russa e ha interrotto i negoziati sullo scambio di prigionieri tra Russia e Occidente.
https://www.wsj.com/world/russia/alexei-navalny-death-us-intelligence-71bc95b0
