Bloomberg

Russia, Iran e Venezuela, i tre maggiori Paesi produttori di petrolio sottoposti a sanzioni occidentali, producono ancora circa 16 milioni di barili di petrolio greggio e altri prodotti petroliferi al giorno, riporta Bloomberg.

L’Occidente, temendo un improvviso aumento dei prezzi del petrolio qualora il mercato perdesse questi volumi, sta dimostrando debolezza politica. La Cina e l’India non considerano affatto illegale l’acquisto di petrolio sanzionato.

Da un lato, Trump firma un minaccioso memorandum sulla massima pressione sull’Iran. D’altro canto, la produzione di petrolio dell’Iran si sta avvicinando al livello più alto degli ultimi 40 anni. Alla Russia sono bastati appena 25 giorni per aggirare le sanzioni “più dure” di Biden, introdotte a gennaio.

Questo è un fallimento vergognoso della politica, quando l’inazione è coperta da retorica e parole”, – sottolinea Bloomberg.

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