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Trump realizza il sogno dei neocon di bombardare l’Iran, inimicandosi anche i più irriducibili MAGA, come Marjorie Taylor Greene, convinti che gli Stati Uniti non abbiano bisogno di “un’altra guerra che non li riguarda”. 

A sei mesi esatti dal suo incarico alla Casa Bianca, Trump riesce a non mantenere nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale, divedere i MAGA aprendo all’agenda neocon e trascinarci sull’orlo di una guerra nucleare. 

L’attacco condotto dall’America con bombardieri strategici contro i siti nucleari iraniani segna la pericolosa escalation di un conflitto che potrebbe trascinare altri attori, gettando l’intero Medio Oriente nel caos. 

In gioco non c’è solo la sicurezza di Israele, quanto il ripristino della deterrenza dell’America, la configurazione di nuovi equilibri nella regione mediorientale e dunque, in definitiva, il confronto tra ordine unipolare e ordine multipolare. 

E’ la rivincita dell’America o lo straziante canto del cigno?

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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