Siamo davvero dalla parte giusta della storia? Ce lo ripetiamo da decenni, nei nostri telegiornali, nei titoli dei giornali, nei discorsi dei politici e nei post indignati sui social. L’Occidente è il faro della libertà, della democrazia, dei diritti umani. Gli altri – quelli che stanno fuori dal nostro recinto dorato – sono tiranni, regimi autoritari, fanatici, barbari. Iran, Cina, Russia: tutti nemici della civiltà.

Eppure basta allargare lo sguardo per scoprire una verità che qui non si può dire, ma che nel resto del mondo è sotto gli occhi di tutti: siamo noi quelli odiati, disprezzati, temuti. Non perché siamo “buoni” e loro “cattivi”, ma perché abbiamo costruito un ordine globale basato sulla menzogna, sull’ipocrisia, sul doppio standard, sulla violenza camuffata da missione morale. Condanniamo le invasioni altrui ma abbiamo devastato l’Iraq, la Libia, la Siria.

Parliamo di diritti umani ma vendiamo armi a chi li calpesta ogni giorno. Facciamo la guerra in nome della pace. Ed eleviamo a modello uno Stato come Israele, che da decenni massacra un popolo intero nell’indifferenza dell’Occidente, con la nostra complicità, con le nostre armi, con il nostro silenzio. Uno Stato che ha trasformato la Palestina in una prigione a cielo aperto, che bombarda scuole, ospedali, campi profughi, che uccide giornalisti e medici, e che viene puntualmente giustificato come se fosse l’unico a poter agire senza legge. Guai a dire che Israele è uno Stato terrorista: eppure, se giudicassimo con lo stesso metro che applichiamo agli altri, non potremmo chiamarlo in altro modo.

Il resto del mondo ci guarda, e non si fida più. Per miliardi di persone l’Occidente è sinonimo di ingerenza, sfruttamento, menzogna. Le nostre belle parole non bastano più. Le “libertà” che vantiamo sembrano il privilegio di pochi, pagato con la sofferenza di molti. E mentre ci diciamo superiori, mentre demonizziamo chi non si allinea, non vediamo che stiamo perdendo il rispetto del mondo. Forse non siamo i buoni. Forse siamo solo quelli con i microfoni più potenti. Ma il tempo in cui bastava raccontarla meglio sta finendo. E chi oggi vive fuori dal nostro sistema – e sono la stragrande maggioranza degli esseri umani – non crede più alla nostra favola. Se davvero vogliamo essere dalla parte giusta della storia, allora è ora di guardarci allo specchio. E il riflesso che vedremo non ci piacerà.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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