Negli ultimi due anni 269.789 italiani sono emigrati, 760mila cittadini stranieri sono arrivati in Italia e nel Mezzogiorno c’è stato un calo di residenti di -116mila unità, a certificarlo sono i dati l’Istat che smentiscono l’enfasi sui risultati economici con cui si è espressa pochi giorni fa Giorgia Meloni

Nel biennio 2023-2024 secondo i dati Istat le immigrazioni di cittadini stranieri (760mila +31,1%) e gli espatri degli italiani (270mila + 39,30%) hanno raggiunto valori mai osservati negli ultimi dieci anni.

Nel 2024 gli arrivi sono stati 382.071, nel 2023 378.372. Nello stesso periodo sono emigrati 114.057 italiani e 155.732 l’anno successivo.

Dal Mezzogiorno al Centro-Nord si sono trasferiti 241mila residenti, contro i 125mila che hanno seguito la rotta inversa, questo significa che nel biennio preso in considerazione il Sud ha perso 116mila residenti.

I trasferimenti tra Comuni sono stati 2 milioni 847mila.

La mobilità interna media è stata del 21,7 per mille per i cittadini italiani, oltre il doppio per gli stranieri, cioè il 49,0 per mille.

L’aumento dei flussi sarebbe dovuto alle crisi e ai conflitti internazionali. Il principale Paese da cui provengono gli immigrati è l’Ucraina, seguono l’Albania, Bangladesh, Marocco, Romania, Egitto, Pakistan, Argentina e Tunisia. Questo ha determinato un aumento dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Il Mezzogiorno continua ad avere una dinamica migratoria negativa, mentre il Centro-Nord è l’area del Paese più attrattiva rispetto ai movimenti interni. In cima a questa graduatoria c’è la Basilicata (-5,6 per mille), seguita dalla Calabria (-5,0 per mille), e tra le città Vibo Valentia (-12,7 per mille).

Fonte istat.it

Di Giovanni Pulvino (REDNEWS)

Insegno Scienze giuridiche ed economiche dal 1993. Dopo tanti anni di supplenze sono passato di ruolo nel novembre del 2015. In quel periodo il portale web di Tiscali dava agli utenti la possibilità di esprimersi tramite le ‘Socialnews’. Ed è cosi che nel luglio del 2012 ho iniziato a scrivere articoli raccontando le vicende dei precari storici della scuola. Per un anno ho collaborato anche con ComUnità del portale Unità.it. Successivamente, per integrare e proseguire quell’esperienza durata oltre 3 anni, ho creato REDNEWS (28 giugno 2015), un ‘blog di cronaca, informazioni e opinioni dal profondo Sud’. Il mio scopo era ed è quello di dare voce a chi è escluso dalla società, in particolare i disoccupati, i precari, i pensionati al minimo. Nello stesso tempo intendo esprimere il punto di vista di chi vive nel Meridione, terra che è regolarmente esclusa oltreché dal benessere economico anche dai circuiti d’informazione nazionali. La linea editoriale del blog può essere riassunta con le parole scritte nel IV secolo a.C. dal poeta e drammaturgo greco Sofocle: ‘L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo’.

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