Con il nuovo decreto flussi approvato dal consiglio dei Ministri entreranno in Italia 500mila migranti, lo stesso numero e lo stesso tempo che Giorgia Meloni denunciava come ‘sostituzione etnica‘ nel 2017
Le ‘giravolte’ di Giorgia Meloni ormai non si contano più, è un modo di operare tipico dei sovranisti e non solo in Italia. L’ultima in ordine di tempo è quella sul flusso migranti.
Ecco cosa sosteneva la presidente del Consiglio nel 2017: ‘Quello che abbiamo visto in Italia: 500.000 immigrati in tre anni. È un’invasione pianificata e voluta … È manodopera a basso costo per il grande capitale che usa gli immigrati per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori italiani .. Capito il gioco. Il cerchio si chiude. Manovalanza a basso costo ‘schiavi da consegnare ai poteri forti e giovani italiani laureati si vadano a cercare lo stage fuori. Si chiama sostituzione etnica. E noi non la consentiremmo’.
Invece.
L’obiettivo del decreto flussi approvato dal consiglio dei Ministri poche giorni fa: ‘è di consentire l’ingresso in Italia di manodopera indispensabile al sistema economico e produttivo nazionale’.
Si tratta di 500mila persone in tre anni, esattamente lo stesso numero e lo stesso tempo che denunciava Giorgia Meloni nel 2017. Ed ancora ‘si attivano canali di comunicazione fondamentali nel dialogo con i paesi d’origine e si costruisce uno strumento per il contrasto a fenomeni di irregolarità’.
Non si comprende bene la differenza tra quelli che arrivano con i barconi e quelli che andiamo a prendere a casa loro e che si aggiungeranno ai cosiddetti ‘clandestini’. Sempre migranti sono, anzi i secondi sono dei disperati che rischiano la vita pur di arrivare in Europa. Ma forse la Premier intende sceglierli, magari con la pelle bianca e comunque non africani.
Fonte youtube.it
