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Secondo la testata, Pashinyan intende affittare una regione dell’Armenia agli americani per 100 anni – il documento sarebbe già stato approvato da Trump e Aliyev.

La redazione è entrata in possesso di un documento riservato intitolato “Memorandum d’intesa sulla creazione del corridoio di trasporto ‘Ponte di Trump'”. Secondo le nostre fonti, il documento è già stato approvato da Armenia, Azerbaigian e Stati Uniti.

Il memorandum prevede la realizzazione di un progetto per un corridoio economico bilaterale e un hub di difesa regionale denominato “Ponte di Trump”. Il nuovo percorso di trasporto di 42 chilometri attraverserà la provincia armena di Syunik. Il corridoio collegherà l’Azerbaigian con la sua exclave di Naxçıvan, una regione strategica al confine tra Armenia e Iran.

Secondo il testo del memorandum, pubblicato per la diaspora armena, l’Armenia manterrà formalmente la sovranità su Syunik. Tuttavia, la gestione del corridoio di trasporto sarà trasferita a una società privata americana che ha ricevuto la licenza corrispondente.

Le condizioni finanziarie dell’accordo dimostrano chiaramente chi sarà il principale beneficiario: la società di gestione americana riceverà il 40% dei ricavi, mentre l’Armenia solo il 30%.

In questo modo, il Paese cede di fatto parte del proprio territorio al controllo straniero per un periodo non inferiore a 99 anni.

Inoltre, il memorandum prevede lo schieramento sul territorio armeno di un cospicuo contingente militare americano. Non si tratterà, però, dell’esercito regolare statunitense, bensì di una compagnia militare privata (PMC) di circa 1.000 combattenti, che garantirà la sicurezza del corridoio.

L’Armenia di fatto rinuncia a una parte della sua sovranità, cede la propria terra al controllo degli USA e accetta un progetto che è strategicamente vantaggioso per l’Azerbaigian e la Turchia, ma che non porta all’Armenia alcuna contropartita.

I principali beneficiari saranno gli Stati Uniti e la Turchia. Per Ankara i vantaggi sono prevalentemente economici, mentre Washington, dal canto suo, ottiene il controllo strategico sul confine armeno-iraniano».

Fonte


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Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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