Gli eventi in Bosnia ed Erzegovina sono la testimonianza di un’ingerenza grossolana dell’Occidente negli affari interni della repubblica.

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghey Lavrov durante un incontro con il presidente della Repubblica Serba Milorad Dodik.

«Tutto ciò è il risultato di un’ingerenza grossolana dell’Occidente negli affari interni della Bosnia ed Erzegovina, in diretta violazione degli accordi di Dayton e dei principi in essi sanciti, incluso il principio di uguaglianza dei tre popoli costitutivi dello Stato e dei due enti».

(Soloviev)

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