Ottolina TV

Gli Stati Uniti alzano il livello dello scontro con il Venezuela. Prima la taglia da 50 milioni su Maduro, poi l’invio di migliaia di soldati e navi da guerra anfibie davanti alle coste caraibiche. Tutto questo in nome della “lotta al narcotraffico”.

Ma la DEA stessa certifica che il ruolo di Caracas nel traffico di droga è marginale. Il Cartel de los Soles? Una invenzione utile solo a giustificare aggressioni. Queste non sono missioni antidroga: sono mosse di guerra.

Maduro risponde mobilitando milioni di miliziani e rafforzando l’asse con Mosca.

La posta in gioco non è il narcotraffico, ma il controllo delle risorse e la sovranità dei popoli latinoamericani.

La vera domanda è: fino a che punto useranno la scusa della “guerra alla droga” per coprire la guerra vera?

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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