Foto Kulturjam

Se Chaplin con Il grande dittatore svelava l’assurdo del potere attraverso la satira, oggi Trump e Netanyahu lo incarnano senza mediazione: fanfaronate, cartine a pennarello e vuote messe in scena all’ONU, dove la parodia diventa tragica realtà.

La parodia della parodia

– Fausto Anderlini*

Quando ne Il grande dittatore Charlie Chaplin mimava Hitler che giocava col mappamondo in preda a un’estasi orgasmica, lo spettatore, ridendo, era portato a cogliere la realtà: la sete di dominio del Führer, trasfigurata attraverso la fiction surreale di un mattacchione che innalza un pallone con aggraziati colpi di tacco.

All’ONU, invece, la realtà si è palesata senza alcuna mediazione surreale: come la parodia di sé medesima del soggetto reale. Da un lato Trump, che spara fanfaronate e riduce la sede delle Nazioni Unite a una lite da condominio; dall’altro Netanyahu, che mostra cartine disegnate a pennarello e quiz illustrati esibiti a una sala vuota, ai cui quesiti risponde da solo.

Il destino del mondo nelle mani di due pazzi reali che finiscono per mimare Charlie Chaplin mentre li imitava.

* Dalle riflessioni social di Fausto Anderlini

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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