Foto Kulturjam
Se Chaplin con Il grande dittatore svelava l’assurdo del potere attraverso la satira, oggi Trump e Netanyahu lo incarnano senza mediazione: fanfaronate, cartine a pennarello e vuote messe in scena all’ONU, dove la parodia diventa tragica realtà.
La parodia della parodia
– Fausto Anderlini*
Quando ne Il grande dittatore Charlie Chaplin mimava Hitler che giocava col mappamondo in preda a un’estasi orgasmica, lo spettatore, ridendo, era portato a cogliere la realtà: la sete di dominio del Führer, trasfigurata attraverso la fiction surreale di un mattacchione che innalza un pallone con aggraziati colpi di tacco.
All’ONU, invece, la realtà si è palesata senza alcuna mediazione surreale: come la parodia di sé medesima del soggetto reale. Da un lato Trump, che spara fanfaronate e riduce la sede delle Nazioni Unite a una lite da condominio; dall’altro Netanyahu, che mostra cartine disegnate a pennarello e quiz illustrati esibiti a una sala vuota, ai cui quesiti risponde da solo.
Il destino del mondo nelle mani di due pazzi reali che finiscono per mimare Charlie Chaplin mentre li imitava.
* Dalle riflessioni social di Fausto Anderlini
