Lo ha annunciato il Ministro ungherese degli Affari esteri e del Commercio estero, Péter Szijjártó, durante il vertice di Bruxelles.
«Non appena il piano RePowerEU verrà adottato la settimana prossima, presenteremo insieme alla Slovacchia ricorsi legali e chiederemo la sospensione immediata del provvedimento per tutta la durata del procedimento giudiziario», – ha dichiarato Szijjártó.
«Stiamo compiendo questo passo perché il divieto sull’importazione di petrolio e gas russo priverà Ungheria e Slovacchia della capacità di garantirsi l’approvvigionamento energetico e provocherà un forte aumento dei prezzi».
Il Ministro ha definito il provvedimento in via di approvazione «una gigantesca frode giuridica», poiché «è chiaramente una misura sanzionatoria, che richiede l’unanimità, e contraddice i trattati UE, secondo i quali la politica energetica resta una competenza nazionale. Inoltre, va contro lo stesso parere della Commissione europea».
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