di Agata Iacono

Dopo l’arresto del presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia, l’architetto Mohammad Hannoun, e di altri 8 attivisti palestinesi per i diritti umani, i canali israeliani si sono scatenati.

In particolare uno, che comunque condivide altri post Telegram di canali sionisti, “Israele senza filtri”, esultando per gli arresti dei palestinesi, ha auspicato che vengano perseguiti e arrestati anche gli italiani.

Il messaggio fissato in alto, oggi sostituto con l’attacco sionista contro l’onorevole Ascari, recitava così:

“Invitiamo tutti i lettori della comunità di ISF a contribuire alla massima pressione mediatica condividendo gli articoli riportati nella nostra rassegna stampa mattutina. È funzionale a preparare il terreno della repressione, l’opinione pubblica va preparata alla necessità di allargare gli arresti a soggetti italiani.”

Incuriosita da questo screenshot che è diventato virale nelle chat e sui social, sono andata a verificare.

E ho trovato una sequenza infinita di attacchi diffamanti e violenti nei confronti dell’onorevole Stefania Ascari, che, a differenza di Fratoianni e Bonelli, non ha preso le distanze da Hannoun, fingendo di non conoscerlo e di non ricordare di aver partecipato alla conferenza stampa di solidarietà con il popolo palestinese.

Ha pubblicato, anzi, immediatamente, un comunicato in cui si dice fiduciosa del lavoro della magistratura e ribadisce la sua ferma solidarietà con la Palestina.
Il comunicato è riportato in calce.

Ma torniamo a “Israele senza filtri”, che addirittura chiede le dimissioni dalla commissione antimafia di Stefania Ascari, colpevole di aver abbracciato la causa palestinese,  recandosi anche personalmente a Rafah e denunciando quotidianamente il genocidio perpetrato impunemente da Israele con la complicità anche del governo italiano.

Il canale condivide una raccolta firme contro Ascari, chiedendone la massima diffusione.

Adesso il messaggio fissato in alto nel canale è infatti il seguente:

??ESCLUSIVO: Hannoun, il Coordinamento delle Associazioni pro Israele chiede le dimissioni di Stefania Ascari

Stefania Ascari deve dimettere dalla Commissione parlamentare Antimafia. A chiederlo è il Coordinamento Nazionale delle Associazioni che ha chiesto “le dimissioni, o in alternativa l’autosospensione” della deputata del Movimento 5 Stelle dalla Commissione parlamentare Antimafia, “ritenendo sussistano profili di inopportunità istituzionale incompatibili con il ruolo ricoperto”; si legge in un comunicato. 

La richiesta delle associazioni pro Israele “si basa esclusivamente su fatti pubblicamente documentati, emersi da inchieste giornalistiche e giudiziarie, e non implica alcun giudizio di colpevolezza personale, penale o politica. Dagli elementi disponibili emergono rapporti documentati tra Stefania Ascari e Mohammad Hannoun, oggi al centro di un’indagine coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo”, continua una nota che fa riferimento alle inchieste con cui Il Tempo ha anticipato gli altri media. 

Vengono ricordate “la partecipazione di Ascari a missioni all’estero organizzate da associazioni riconducibili al network guidato da Hannoun”, e “la sua presenza in video e materiali ufficiali dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (ABSpp), oggi sotto indagine giudiziaria antimafia”, ma anche “la diffusione pubblica di inviti a effettuare donazioni a favore della stessa associazione. La stessa Ascari ha inoltre dichiarato di aver avuto rapporti con Hannoun e di aver partecipato a viaggi organizzati dalle sue associazioni”.

Il Coordinamento ricorda che “la Commissione parlamentare Antimafia è un organo di garanzia che opera su flussi finanziari sospetti, reti associative transnazionali e attività monitorate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. La contemporanea esistenza di rapporti documentati con soggetti oggi indagati dalla stessa Direzione che collabora con la Commissione configura un evidente conflitto di opportunità, indipendentemente da ogni valutazione di colpevolezza”.

In altre parole, “non è in discussione la buona fede delle attività svolte, ma la tutela della credibilità e dell’imparzialità dell’istituzione”, viene osservato, “per queste ragioni, il Coordinamento Nazionale delle Associazioni ritiene necessario un passo indietro di Stefania Ascari dalla Commissione parlamentare Antimafia, quale atto di responsabilità istituzionale”.

Oltre al Coordinamento Nazionale Associazioni firmano il comunicato:

Associazione Italia-Israele Brescia
AIISE – Associazione Italia-Israele Scaligero Estense
Israele Senza Filtri
Gruppo Sionistico Piemontese
Venice4Israel
Free4Future”

Messaggio ripreso e ripubblicato dal giornale “Il Tempo”.

Anche “Il Giornale” riprende l’appello ai parlamentari, fatto pervenire con una lettera, affinché facciano pressing perché l’onorevole Ascari si dimetta o sia sospesa.

Ecco il suo post all’indomani degli arresti:

“Sulla vicenda dei presunti finanziamenti ad Hamas e organizzazioni terroristiche ho piena e totale fiducia nella magistratura. Se dagli accertamenti degli inquirenti venissero confermati legami con terroristi questo sarebbe gravissimo. Ma è appunto quella giudiziaria l’unica sede in cui si accertano i fatti – non nei talk show o sui giornali, non con le veline di governo.
Proprio per questo respingo con sdegno le accuse infamanti che mi vengono rivolte. Si tratta di menzogne deliberate, costruite per delegittimarmi, colpirmi politicamente e per intimidire chi non si allinea alla narrazione del mainstream.
Dal 2018 ho partecipato a missioni umanitarie in Libano, Siria, Giordania, Cisgiordania, al Valico di Rafah distribuendo pacchi alimentari e beni di prima necessità a popolazioni civili ridotte alla fame; a bambini, donne e anziani disumanizzati che pagano sulla propria pelle guerre, assedi e scelte geopolitiche criminali.
Trasformare l’aiuto umanitario in un’accusa strumentale è un atto di barbarie politica e morale.
Quella in corso è una squallida operazione di fango, orchestrata da settori del governo e amplificata da giornali riconducibili alla stessa area politica, con l’obiettivo di colpire chi denuncia ipocrisie, complicità e doppi standard.
Parliamo di un governo che spreca soldi pubblici per riportare in Libia Al Masri, un boia accusato di stupri su bambini, di crimini gravissimi, mentre brandisce la parola “legalità” solo contro gli avversari, continua a giustificare il criminale genocida Netanyahu – nonostante abbia pubblicamente ammesso di aver finanziato Hamas in passato per calcoli politici.
Un governo che tenta di zittire e criminalizzare chi parla di pace, diritto internazionale e diritti umani, perché incapace di sostenere un confronto politico onesto.
È un governo che usa la stampa come arma, che colpisce sul piano personale chi non può smentire sul piano politico, che confonde deliberatamente solidarietà e terrorismo per alimentare paura e consenso.
Non accetto lezioni da chi agisce così, io non mi piego.
La verità non si cancella con il fango, e chi prova a intimidirmi dovrà assumersene fino in fondo la responsabilità politica e morale.
La mia storia, le mie battaglie e il mio impegno sono pubblici e io non mi farò intimidire né resterò in silenzio.”

https://www.facebook.com/share/p/1DSqGTdK8t

Esprimiamo la massima solidarietà all’onorevole Stefania Ascari.
E non è una formula vuota di rito.
Il suo coraggio, la sua passione, la sua umanità e la sua trasparenza spiccano nel panorama grigio e opportunista della politica parlamentare italiana, oggi più che mai.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-arresti_di_attivisti_palestinesi_in_italia_la_campagna_mediatica_proisraele_contro_lon_ascari/45289_64468/#google_vignette

Di Red

„Per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio d'inventare l'avvenire. Noi dobbiamo osare inventare l'avvenire.“ — Thomas Sankara

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