Foto l’antidiplomatico

di Francesco Fustaneo 

Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha convocato d’urgenza l’ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, per una protesta formale in seguito a un grave episodio  occorso ai danni di due carabinieri in Cisgiordania, che in  servizio presso il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme, sono stati fermati e minacciati con un fucile automatico da un israeliano, presumibilmente un colono, nei pressi di Ramallah.

L’episodio, definito “di estrema gravità” dalla Farnesina, è avvenuto domenica scorsa. I due carabinieri, in borghese ma in possesso di passaporti diplomatici e a bordo di un’auto con targa consolare, stavano effettuando un sopralluogo preparatorio per una visita di ambasciatori dell’UE in un villaggio palestinese.

Secondo la ricostruzione del Ministero, i militari sono stati avvicinati da un uomo in abiti civili armato di fucile, che li ha costretti a inginocchiarsi sottoponendoli a un interrogatorio improvvisato, nonostante avessero esibito i documenti diplomatici. Gli agenti,non hanno reagito, riuscendo infine a rientrare incolumi al Consolato.

Su richiesta del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv ha già presentato una “Nota Verbale di protesta formale” alle autorità israeliane, coinvolgendo direttamente il Ministero degli Esteri israeliano, il COGAT (l’unità di coordinazione delle attività governative nei territori), lo stato maggiore dell’IDF (l’esercito israeliano), la polizia e il servizio di sicurezza interna Shin Bet.

“Data la gravità dell’incidente”, si legge nella nota della Farnesina, “si intendono adottare ulteriori misure di protesta al più alto livello politico”.

Quanto avvenuto si inserisce in un contesto già estremamente teso in Cisgiordania, dove dall’ottobre 2023 si è registrata un’impennata di violenze da parte di coloni israeliani contro  i palestinesi. Solo nell’agosto dello scorso anno, l’Onu certificava come  proprio dall’ottobre 2023, fossero stati uccisi 982 palestinesi dalle forze israeliane e dai coloni mentre altre 42.000 erano state costrette a sfollare a causa di operazioni militari, demolizione di case e attacchi dei coloni.

La presenza di circa 500.000 coloni israeliani in insediamenti considerati illegali dal diritto internazionale nella sola Cisgiordania (oltre a 250.000 a Gerusalemme Est) è dunque  una delle principali fonti di attrito. In una sentenza storica del luglio 2024, la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) ha dichiarato illegale l’occupazione israeliana dei territori palestinesi e ha ordinato lo smantellamento di tutti gli insediamenti, una richiesta finora disattesa da Israele.

Tornando ai  due carabinieri coinvolti fanno parte del contingente italiano assegnato alla missione di assistenza dell’Unione Europea per la polizia palestinese (EUPOL COPPS), il cui lavoro sul campo è diventato sempre più pericoloso.

Le autorità israeliane non hanno ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale sull’accaduto, né sono state fornite identificazioni circa il civile armato coinvolto.

Nemmeno troppo tempo addietro, avevano invece fatto discutere le ripetute azioni offensive delle truppe dell’Idf contro il personale  Unifil, incluse le sparatorie contro le  postazioni italiane.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-carabinieri_minacciati_e_fatti_inginocchiare_da_un_colono_israeliano_il_comunicato_della_farnesina/45289_64956/#google_vignette

Di Red

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