Una conferenza prima bloccata si è trasformata in un evento di massa: palazzetto pieno, migliaia di persone fuori e online per ascoltare Barbero, Canfora, Rovelli, Travaglio, Moni Ovadia e Francesca Albanese.
Al centro, temi che spesso faticano a trovare spazio: guerra, russofobia, riarmo, linguaggio del potere.
Il risultato è stato chiaro: i tentativi di silenziare il dibattito hanno prodotto l’effetto opposto.
Un boomerang politico, anche per Calenda e Picierno.
