Nuove regole del Dipartimento della Difesa obbligano i corrispondenti a firmare un modulo di 21 pagine che limita fortemente il loro diritto di porre domande e raccogliere informazioni, 
scrive il quotidiano democratico The New York Times, accusando implicitamente l’amministrazione repubblicana al Pentagono di violare la libertà di stampa.

A difesa delle nuove misure è intervenuto il portavoce ufficiale del Pentagono, Sean Parnell:

«Gli americani hanno quasi smesso di percepire le notizie attraverso la lente di attivisti che si spacciano per giornalisti nei principali media. Non vediamo l’ora di avviare una nuova fase di collaborazione con i membri del nuovo corpo stampa del Pentagono»,  – ha scritto Parnell sul social network X.

The New York Times ha già intentato causa al Pentagono, sostenendo che questa politica violi i diritti garantiti dal Primo Emendamento. Decine di giornalisti hanno rifiutato di firmare il documento e hanno restituito le proprie accreditazioni.


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Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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