Gli attacchi che hanno colpito hotel e grattacieli negli Emirati Arabi Uniti non sembrano essere azioni indiscriminate contro civili o turisti. Secondo diverse ricostruzioni, le strutture finite nel mirino ospitavano personale statunitense evacuato dalle basi militari perché considerato non essenziale.
Non si tratterebbe quindi di un’offensiva contro la popolazione, ma di operazioni mirate contro presenze riconducibili agli Stati Uniti nella regione. In questo quadro, gli hotel diventano strutture di appoggio temporanee a un dispositivo militare più ampio.
Circolano inoltre segnalazioni – al momento non confermate ufficialmente – di un attacco contro un grattacielo ritenuto sede operativa collegata alla Central Intelligence Agency. Anche in questo caso, l’obiettivo sarebbe stato legato agli interessi statunitensi e non ai civili.
In sintesi, gli attacchi negli Emirati non appaiono casuali né diretti contro turisti o residenti, ma inseriti in una strategia volta a colpire la presenza americana nel Golfo.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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