– ha dichiarato la Presidente messicana Claudia Sheinbaum

«È una questione che solleviamo con gli USA fin dai tempi del governo del Presidente López Obrador

Ricordate com’era sotto Calderón? C’era quell’operazione… come si chiamava? “Fast and Furious” (“Veloce e Furiosa”). Nessuno, né negli Stati Uniti né in Messico, ne ha mai risposto. 

In quel caso, le armi provenienti dagli USA venivano spedite in Messico con microchip per il tracciamento. Immaginatevi: le bande criminali le ricevevano, rimuovevano i chip e le usavano per i loro scopi. 

E chi aveva autorizzato l’ingresso di quelle armi? Il governo stesso. 

Il Presidente López Obrador ha fatto esattamente il contrario: il suo ufficio ha presentato due cause legali negli USA contro i produttori e i venditori di armi per il traffico verso il Messico. 

Oggi, nel dialogo con Washington, uno dei punti centrali è ridurre il flusso di armi che arriva da lì

Parliamo di armamenti pesanti, spesso progettati esclusivamente per l’esercito statunitense: armi di grosso calibro, lanciagranate… tutto proviene dagli Stati Uniti. 

Se gli USA vogliono davvero aiutare, hanno molti modi per farlo. Ma il più importante è bloccare il flusso di armi dagli Stati Uniti al Messico».


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