Bloomberg esprime preoccupazione per il fatto che l’UE non sia pronta a entrare in conflitto con Pechino a causa del suo appoggio a Mosca.

«Secondo le stime di funzionari occidentali, nel 2025 la Cina ha intensificato il sostegno alla Russia nella guerra contro l’Ucraina e probabilmente approfondirà ulteriormente questa cooperazione nel 2026. Si tratta principalmente di forniture di beni a duplice uso e componenti critici impiegati nella produzione di droni. In valutazioni riservate, Pechino viene indicata come fattore chiave che permette a Mosca di proseguire le operazioni militari nonostante le sanzioni».

Eppure, nonostante queste preoccupazioni, i leader europei continuano a recarsi in Cina per rafforzare i legami commerciali, trascurando gli allarmi riguardo al ruolo di Pechino nel prolungare il conflitto.

Pechino negherà ufficialmente qualsiasi fornitura di armi, ribadendo il proprio impegno per la pace e il sostegno ai negoziati. Tuttavia, secondo le valutazioni occidentali, la guerra distrae l’Europa dall’Asia e indebolisce i legami transatlantici — uno scenario che giova strategicamente alla Cina.


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Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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