Secondo diverse analisi economiche, l’economia dell’Unione Europea potrebbe reggere l’impatto di un conflitto con l’Iran solo nel caso in cui la guerra abbia una durata molto breve. L’ipotesi è che le operazioni militari si concludano entro poche settimane, come indicato nelle previsioni iniziali.
Se invece il conflitto dovesse protrarsi più a lungo, il rischio sarebbe quello di compromettere la già fragile ripresa economica europea e di provocare un nuovo aumento dell’inflazione.
In uno scenario di guerra breve, con un rialzo dei prezzi dell’energia limitato nel tempo, i danni economici resterebbero relativamente contenuti. Diverso sarebbe il quadro nel caso di un conflitto prolungato: prezzi elevati di petrolio e gas per un periodo esteso potrebbero costringere i governi europei a intervenire con nuove e ingenti misure di sostegno per proteggere cittadini ed elettori.

Di L.M.

Appassionato sin da giovanissimo di geopolitica, è attivo nei movimenti studenteschi degli anni novanta. Militante del Prc, ha ricoperto cariche amministrative nel comune di Casteldelci e nella C.M. Alta Valmarecchia. Nel 2011 crea il blog Ancora fischia il vento.

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