Il cane dal pelo bianco - Torremuzza, 20 marzo 2026 - (Foto di Giovanni Pulvino)

Di tanto in tanto viene a cercarlo un cagnolino, un bassotto di colore grigio ma dal passo veloce. Il ‘nanerottolo’ resta poco, poi va via, chissà perché

È di pelo bianco, un po’ malandato, è un cane randagio in cerca di cibo e di protezione. La sua ambizione è avere un padrone, far parte di una ‘famiglia’. Vuole abbandonare le sue malinconie e la sua solitudine. 

Appartiene al Borgo. Fa parte del paesaggio come la Torre, la spiaggia, lo scoglio, i ponti delle ferrovia ed i pochi torremuzzari che sono rimasti. Ti viene accanto, ti annusa, ti guarda e sembra pensare: ‘sarà Lui il mio padrone?’ Poi, deluso passa oltre. 

La ricerca non è durata a lungo, tanti umani trovano negli animali l’affetto di cui hanno bisogno. 

E non c’è nulla di strano che si sia affezionato al primo che gli ha dato qualche pezzo di pane o i resti del pranzo o della cena. I cani non capiscono chi hanno d fronte, sono fedeli a prescindere.

Ora, non fa altro che seguirlo. Sale e scende per via San Giuseppe. Sta sempre un passo indietro. Scodinzola ogni volta che lo vede. Una sera gli corse dietro pure quando stava in macchina. Con la testa bassa lo ‘pedina’, anche se di certo non comprende il perché di questi continui spostamenti.

Quando è in prossimità dell’incrocio della statale si ferma e attende per capire la direzione da prendere. E, come fanno i gatti, controlla che non ci siano auto in arrivo, solo dopo attraversa. Una sera, stanco dei continui ‘andare e venire’ è rimasto fermo ed ha atteso pazientemente il suo ritorno stando accovacciato al centro della strada. 

Di tanto in tanto viene a cercarlo un cagnolino, un bassotto di colore grigio ma dal passo veloce. Il ‘nanerottolo’ resta poco, poi va via, chissà perché. È solidarietà tra animali? Bisogno di relazione con un suo simile anche se di razza completamente diversa? Chissà.

Se fossimo come i cani tutto sarebbe più semplice.

Non ci sarebbero complicazioni, ma chi farebbe il padrone? Ci vorrebbe un ‘bel’ Capo da seguire senza se e senza ma, un comandante unico che decide per tutti. Non ci sarebbero più discussioni ‘inutili’. Basterebbe dire sempre di sì, essere fedeli nei secoli dei secoli. 

In tanti ancora oggi ambiscono ad essere comandati ed ubbidire come fa il cane dal pelo bianco. Il tempo passa ma c’è chi torna a quel pensiero, insulso e illogico, ma tant’è.

Liberarsi da ogni responsabilità, rinunciare alla propria libertà e ubbidire, è questa la loro ambizione, e, ovviamente, il riferimento non è casuale.

Di Giovanni Pulvino (REDNEWS)

Insegno Scienze giuridiche ed economiche dal 1993. Dopo tanti anni di supplenze sono passato di ruolo nel novembre del 2015. In quel periodo il portale web di Tiscali dava agli utenti la possibilità di esprimersi tramite le ‘Socialnews’. Ed è cosi che nel luglio del 2012 ho iniziato a scrivere articoli raccontando le vicende dei precari storici della scuola. Per un anno ho collaborato anche con ComUnità del portale Unità.it. Successivamente, per integrare e proseguire quell’esperienza durata oltre 3 anni, ho creato REDNEWS (28 giugno 2015), un ‘blog di cronaca, informazioni e opinioni dal profondo Sud’. Il mio scopo era ed è quello di dare voce a chi è escluso dalla società, in particolare i disoccupati, i precari, i pensionati al minimo. Nello stesso tempo intendo esprimere il punto di vista di chi vive nel Meridione, terra che è regolarmente esclusa oltreché dal benessere economico anche dai circuiti d’informazione nazionali. La linea editoriale del blog può essere riassunta con le parole scritte nel IV secolo a.C. dal poeta e drammaturgo greco Sofocle: ‘L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo’.

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